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Scrivere la Resistenza: Italo Calvino

Nel 'Sentiero dei nidi di ragno' Calvino vive la lotta partigiana, la rivive nella maniera che è propria dei suoi più profondi convincimenti e delle sue più autentiche pulsioni, invece di fare un racconto epico sceglie di centrare la narrazione sulla figura di un bambino... Calvino imbastisce sulla lotta partigiana una favola... una favola, sì ma in cui il dolore del mondo è tutto contemplato e racchiuso” così Alberto Asor Rosa nella puntata dedicata a Italo Calvino dal programma di Rai Cultura Storie della letteratura per il ciclo Scrivere la Resistenza.

 

Alberto Asor Rosa prende le mosse dalle motivazioni che spingono il giovane Calvino a salire sule montagne della Liguria insieme al fratello per partecipare come partigiano alla Resistenza e arriva a descrivere come con Il sentiero dei nidi di ragno, scritto in breve tempo e pubblicato nel 1947, Calvino racconti la Resistenza prendendo non solo il punto di vista di un protagonista bambino, Pin, ma evitando i toni epici e celebrativi per mettere al centro della narrazione una brigata, governata dal Dritto in cui tutto pare invece andare storto.

 

Asor Rosa si sofferma inoltre sul capitolo IX che, con uno stile completamente diverso dal resto del romanzo, propone al lettore il pensiero dell’autore: partigiani e fascisti sono animati dallo stesso ‘furore’ ma come scrive Calvino “c’è che noi, nella storia, siamo dalla parte del riscatto, loro dall’altra”.

 

Il sentiero dei nidi di ragno riceve all’indomani della pubblicazione un’importante recensione da parte di Cesare Pavese che definisce argutamente Calvino lo “scoiattolo della penna” e dà il via alla fortuna del romanzo e dell’autore.

 

Alberto Asor Rosa, ricorda anche il saggio Il midollo del leone del 1955 in cui Calvino, chiamando apertamente a testimone Giaime Pintor, indica di essere “tra quelli che credono in una letteratura che sia presenza attiva nella storia” e aggiunge “In ogni poesia vera esiste un midollo del leone, un nutrimento per una morale rigorosa”. In questo saggio e in tutta la ricchissima e poliedrica produzione letteraria successiva, ma anche nell’attenzione puntigliosa ai problemi dello stile, Alberto Asor Rosa ravvisa una concezione civile della letteratura che non può non prendere le mosse da quella scelta giovanile di partecipare alla Resistenza. Come nelle altre puntate del ciclo Scrivere la resistenza, Paola Soriga, autrice di Dove finisce Roma, un libro sulla Resistenza pubblicato nel 2012, legge alcuni brani di Il sentiero dei nidi di ragno e racconta come il romanzo abbia inciso nella scrittura del suo libro.

 

Storie della Letteratura è un programma di Isabella Donfrancesco e di Alessandra Urbani, produttore esecutivo Annalisa Proietti, regia Laura Vitali.