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A Santiago con Celeste. Il viaggio di Giuseppina Torregrossa

A Santiago con Celeste (Nottetempo) è il racconto di un viaggio di trecento chilometri, undici giorni, un lungo malumore e una sciarpa. Un percorso in cui Giuseppina Torregrossa parte con uno zaino pieno e torna con uno zaino vuoto. Da Roma a Santiago, in treno, a piedi (ma anche in taxi), fermandosi in ostelli e rifugi, spa e piscine, il pellegrinaggio su una delle rotte classiche della cristianità di una scrittrice italiana che demitizza e rimitizza il cammino attraverso i suoi passi e quelli della sua amica Celeste. Celeste non dorme mai, parla continuamente, mangia chili di frutta e cammina troppo veloce, fino a quando, dato che il compagno di viaggio "non è quello che ti capita, né quello che ti scegli, ma quello che alla fine ti ritrovi accanto", l'autrice e Celeste arrivano insieme a Santiago. L'intervallo tra quando si parte e quando si torna, diventa, come spesso fa il tempo, un intervallo spirituale, sentimentale e fisico, il paesaggio pensoso e divertito dall'insofferenza all'accoglienza. Si parte anche per cambiare umore.

Giuseppina Torregrossa, medico e scrittrice,vive tra la Sicilia e Roma. È autrice di numerosi romanzi, tutti best seller, tra cui Il conto delle minne (Mondadori, 2009), Manna e miele, ferro e fuoco (Mondadori, 2011), Adele (Nottetempo, 2012) e La miscela segreta di casa Olivares (Mondadori, 2014).

 

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