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Addio a Christa Wolf, la voce moderna di Cassandra e Medea

Christa Wolf è stata una scrittrice molto controversa: cresciuta sotto la Germania hitleriana (era nata nel 1929 a Landsberg an der Warthe nell’estrema Germania orientale), si trovò inizialmente  a vivere con entusiasmo e partecipazione l’esperienza marxista nella DDR, sostenendo nei suoi romanzi la necessità di restare nel Paese socialista contro la spinta alla fuga nell’altra Germania.

A renderla un faro per milioni di lettrici nel mondo sono stati due romanzi scritti a tredici anni di distanza l’uno dall’altro, in cui ha riletto in chiave moderna due miti greci: Cassandra del 1983 e Medea, Voci del 1996. Se la Cassandra di Christa Wolf vive come una maledizione il dono della preveggenza e afferma la diversità femminile nel ripudio di ogni violenza, la sua Medea è vittima di un complotto che le attribuisce ingiustamente l’uccisione dei due figli.

Abbiamo scelto di ripercorrere l'opera e il lavoro di Christa Wolf con una puntata monografica del programma 42esimo parallelo, selezionata per voi dagli archivi delle Teche Rai e condotta da Paolo Vacis insieme a Ottavia Piccolo. In questa preziosa testimonianza è proprio il romanzo Medea, e con esso i suoi protagonisti, il punto di partenza e la chiave di lettura attraverso cui viene analizzata la figura della grande scrittrice tedesca, sia sotto il profilo intellettuale che psicologico e umano.  

La monografia segue un ritmo particolarmente intimo e personale, che rappresenta forse il registro più adeguato per rendere omaggio alla Wolf e per presentarla a chi la scopre oggi per la prima volta. Fra i contenuti speciali proposti all'interno di questa puntata, spicca il contributo di Lella Costa, che presta la sua voce a questa particolare Medea: amante tradita, madre tenacemente attaccata ai suoi bambini, vittima della propaganda. Una Medea in cui Christa Wolf, intellettuale denigrata, non poteva non riversare molto di sé..

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