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Addio a Tonino Guerra, il poeta che scrisse il grande cinema

 Addio a Tonino Guerra, il poeta che scrisse il grande cinema

Il 21 marzo è morto il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, autore romagnolo di fama internazionale. Aveva 92 anni.
Si è spento a Sant'Arcangelo di Romagna, il paese dove era nato e dove pochi giorni prima aveva festeggiato il suo ultimo compleanno circondato dall'affetto di amici e familiari. Malato già da diversi mesi, dopo l'aggravarsi delle sue condizioni di salute aveva scelto di tornare a vivere nella sua terra di origine. Qui ha trascorso serenamente i suoi ultimi giorni, restando lucidissimo fino alla fine.

Tonino Guerra, nato nel 1920, è uno degli autori italiani più famosi in tutto il mondo.
Considerato uno dei più importanti poeti contemporanei, ha lavorato a lungo anche come sceneggiatore. Nel corso della sua lunghissima carriera ha collaborato con molti dei più grandi registi del cinema italiano: fra questi, Federico Fellini, al quale lo legava una profonda amicizia, Michelangelo Antonioni (con cui, nel 1967, sfiorò l'Oscar per Blow-Up), Francesco Rosi, i fratelli Taviani e molti altri.

Ha pubblicato moltissime opere tanto come poeta che come narratore, sia in italiano che in romagnolo. Oltre che alla letteratura, si è dedicato a lungo anche all'arte figurativa e alla realizzazione di installazioni pittoriche. Dalla fine degli anni 80 viveva a Pennabilli, in una casa-museo che raccoglieva i ricordi e le memorie di un'intera vita. Solo recentemente aveva deciso di tornare a Sant'Arcangelo di Romagna, dove desiderava trascorrere l'ultima parte della sua esistenza.

Fra i numerosi riconoscimenti tributatigli nel corso degli anni, spicca il David di Donatello alla carriera ricevuto nel 2010, in occasione del suo novantesimo compleanno. Nello stesso anno l'Università di Bologna lo aveva insignito del Sigillum Magnum.
Sempre dal 2010, il Bari International Film Festival ha istituito un premio a lui intitolato e assegnato annualmente al miglior soggetto cinematografico in concorso.

La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo nella poesia e nella letteratura, ma anche nel mondo del cinema e in quello dell'arte, oltre che nell'affetto dei suoi conterranei ai quali si era sempre mantenuto intensamente legato.

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