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Addio a Tzvetan Todorov

A settantasette anni è morto il linguista, filosofo e scrittore Tzvetan Todorov. Tra i suoi saggi più celebri La conquista dell’America e La paura dei barbari, in cui teorizza il rischio della deriva violenta dell'Europa.

Nato a Sofia, in Bulgaria, il 1° marzo 1939, si trasferisce a a Parigi nel 1963, dove è allievo di Roland Barthes. È ricercatore, poi Direttore di ricerca presso il Centre national de la recherche scientifique. Contribusce alla divulgazione del formalismo russo e all'affermazione dei metodi strutturalisti di analisi del racconto. In seguito prende le distanze dal progetto di una critica scientifica a vantaggio di una più libera nozione del testo come dialogo tra voci, autori, culture. Todorov ha indagato i concetti di civiltà e di barbarie, insistendo sulla necessità dell'apertura di un dialogo multiculturale. Nel 2011 è stato tradotta in italiano la sua raccolta di saggi Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro, che è anche una sorta di autobiografia intellettuale.

Nell’intervista ritratto realizzata nel 2012 da Isabella Donfrancesco per il programma Scrittori per un anno le riflessioni di Tzvetan Todorov sul futuro delle nuove tecnologie, sull’incontro tra culture, e sui regimi totalitari.

“Io ho vissuto per circa venticinque anni in un paese del regime comunista. Ma questa esperienza non era affatto l’oggetto della mia riflessione, del mio studio. Tanto che il muro di Berlino non era ancora caduto. Quindi è servito che cadesse il muro affinché l’opposizione tra democrazia e totalitarismo e il funzionamento dei regimi totalitari potesse diventare per me non soltanto un’esperienza personale, ma anche un oggetto di studio.”

La  puntata integrale di Scrittori per un anno va in onda l'8 febbraio 2017 alle ore 13,30 su Rai Scuola.  

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