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Affinati racconta Zhong Acheng

Cina, Rivoluzione culturale. Un gruppo di studenti viene invitato nelle campagne per farsi "educare" dai contadini poveri e per realizzare il grande piano di disboscamento delle foreste, abbattendo gli alberi inutili e sostituendoli con quelli utili. Di fronte allo spettacolo del massacro che sta per compiersi gli studenti e soprattutto il giovane rivoluzionario Li Li avranno l'illusione di trasformare la Cina. Ma la natura non si mostra docile e il suo incanto primigenio incrinerà l'entusiasmo neofita dei giovani, combattuti tra l'ansia di realizzare il nuovo mondo e la suggestione per i valori eterni che emanano dalla grande foresta.

Eraldo Affinati racconta Il re degli alberi, primo capitolo della "trilogia dei re" di Zhong Acheng, "uno degli autori contemporanei cinesi più importanti, esponente di spicco della generazione uscita dai tumulti di Piazza Tienanmen del 1989", spiega Affinati. "Nella sua opera c'è la denuncia di tutta l'ignoranza, la protervia, l'ottusità dei regimi totalitari".

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