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Alan Pauls, Il passato

“Niente è indimenticabile. Niente è immune all’oblio”: la riflessione sul tempo è centrale nel Passato dell’argentino Alan Pauls, ora ripubblicato da Sur nella traduzione di Tiziana Gibilisco. Pauls racconta di un traduttore di Buenos Aires, Rimini, e della sua donna, Sofia; di un legame durato dodici anni, vissuto come un’opera d’arte dai suoi protagonisti e da chi sta loro intorno; della fine concordata dell’amore, interpretata in modo diverso dai due; delle relazioni di lui con Vera e con Carmen; del sesso; della nascita di un bambino; della scoperta della cocaina e del tennis, dell’Alzheimer linguistico. Più di quello che racconta, conta come lo racconta, con una lingua ricchissima che rimanda al periodare proustiano. Il passato è un libro ossessivo e affascinante sulle incolmabili distanze tra gli esseri umani, tra passato e presente.

 

Alan Pauls, nato a Buenos Aires nel 1959, ha insegnato teoria letteraria all'università, è stato sceneggiatore e critico cinematografico. Ha pubblicato sei romanzi fra cui Storia dei capelli , Storia del denaro e Il passato e Storia del pianto, di prossima pubblicazione. Il suo Il fattore Borges (2016) è un manuale di istruzioni per orientarsi nella letteratura di Jorge Luis Borges.

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