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Alberto Lionello legge Il principe ranocchio

Alberto Lionello racconta la storia del Principe ranocchio dei fratelli Grimm. Un re aveva tante figlie, una più bella dell'altra. La più giovane, che era veramente bellissima, un giorno perse la sua palla d'oro in uno stagno, e mentre la cercava, sentì una voce che le chiedeva cosa stesse cercando e perché fosse tanto triste. La fanciulla cercò di capire da dove provenisse la voce, vide il ranocchio, e gli raccontò della palla. Il ranocchio le disse che gliela avrebbe ripresa a patto di poter diventare il suo compagno, di mangiare con lei e di dormire con lei. Lei acconsentì senza immaginarsi che un ranocchio potesse vivere fuori dallo stagno. Presa la palla, la principessa corse a casa, senza più pensare alla promessa fatta. Si mise a tavola con suo padre il re, ma sentì un rumore: era il ranocchio che le chiedeva di mantenere la promessa. Il padre disse alla figlia che aveva promesso e non poteva tirarsi indietro. La principessa era molto schifata dal ranocchio e al momento di andare a dormire non lo sopportava davvero più, allora lo scagliò con forza lontano dal suo letto. A quel punto il ranocchio si trasformò in principe e raccontò che era stato vittima di un incantesimo commesso da una mano cattiva e che solo un'altra mano cattiva avrebbe potuto interrompere l'incantesimo. La principessa con il suo gesto arrabbiato lo aveva liberato, così i due giovani si sposarono e vissero sempre insieme.

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