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Charles Dickens

Il 2012 è stato un anno dedicato a Charles Dickens: in occasione dei duecento anni dalla nascita (a Portsmouth nel 1812), numerosi eventi si sono susseguiti nel celebrare il grande romanziere inglese e le sue opere. Fra questi, la stagione si conclude idealmente con l'uscita nelle sale italiane del kolossal “Grandi speranze”, tratto dall'omonimo capolavoro dello scrittore anglosassone.

In attesa di vedere finalmente sul grande schermo l'attesissima trasposizione cinematografica firmata da Mike Newell , con protagonisti Ralph Fiennes ed Helena Bonham Carter, dedichiamo a Charles Dickens un ritratto d'autore a cura di Alessandro Baricco.
Il tema della riflessione che proponiamo - che trae spunto dal Circolo Pickwick e dai suoi indimenticabili personaggi - è comune a tutta la produzione di Dickens e strettamente legato al rapporto fra scrittori e lettori e indaga il legame che si instaura con i protagonisti dei libri che più amiamo e dai quali siamo inevitabilmente destinati a distaccarci a fine lettura.

Secondo Baricco, quello che sopraggiunge quando si sta per accomiatarsi dai personaggi di un romanzo è un “piccolo dolore”, un’esperienza nota non solo al lettore, ma anche all’autore stesso.
Questo senso di nostalgia è molto ben rappresentato dalle ultime pagine del Circolo Pickwick dove, insieme a questo “piccolo dolore”, è presente anche un senso di leggerezza e di festa finale. A conclusione del romanzo Dickens lascia spazio a una piccola galleria di tutti i personaggi, dedicando poche righe a ciascuno in un commiato triste e al contempo sorridente. Alessandro Baricco e Giovanna Zucconi, con l’accompagnamento del pianoforte, leggono le ultime due pagine del romanzo, per un analogo saluto al loro pubblico.    

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