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Amitav Ghosh e la conclusione della sua trilogia

Diluvio di fuoco di Amitav Gosh si propone di gettare luce sulla prima guerra dell’oppio tra inglesi e cinesi, culminata con la conquista di Hong Kong da parte dei primi, ma tanto all’autore sta a cuore la precisione storica, tanto tiene alla credibilità dei suoi racconti, alla loro originalità. I personaggi di questo libro, dal giovane indiano Kesri, che si arruola nell’esercito britannico contro la volontà del padre a Shireen, la vedova di un commerciante d’oppio, a Mrs Burnham, incastrata in un matrimonio senza amore, conquistano il lettore.

A Torino, in occasione del Salone del Libro, abbiamo incontrato lo scrittore indiano che ci ha parlato nella lunga immersione nella Storia che ha rappresentato per lui la scrittura della trilogia (oltre a Diluvio di fuoco, tradotto in italiano da Anna Nadotti e Norman Gobetti per Neri Pozza, questa comprende Mare di papaveri e Il fiume dell’oppio).

Amitav Ghosh è nato a Calcutta nel 1956, ha studiato a Oxford e vive tra la sua città natale e New York. È autore di numerosi romanzi tra cui  Il cerchio della ragione (Garzanti, 1986, Einaudi, 2002), Le linee d'ombra (Einaudi, 1990 - Neri Pozza, 2010) Lo schiavo del manoscritto (Neri Pozza 2009), Mare di papaveri (Neri Pozza 2008), Il cromosoma Calcutta (Neri Pozza 2008), Il palazzo degli specchi (Neri Pozza 2007), Circostanze incendiarie (Neri Pozza 2006), Il paese delle maree (Neri Pozza 2005).

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