Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Andrea Piva: il mio romanzo filosofico

“E vedi, lettore, Roma è dalla mia parte. Roma mi vuole bene. Roma ha sempre fatto così, ha sempre allevato i propri cancri con amore, anche i peggiori: accoglierà anche me amorosamente tra le sue rovine. Ah, Roma, quanto stupendamente livida e spettrale. Sembra un cadavere seppellito a metà. Il luogo giusto per quello che mi succede in questi giorni, e questa sera. Camminando verso casa vedo calare un’aria da fine del mondo sulle sue strade, e mi sento bene.” Vittorio Ferragamo, il protagonista e io narrante dell’Animale notturno di Andrea Piva (Giunti) si definisce un terrone sanguigno e ha un’attrazione morbosa per la città di Roma. Nel suo piano di diventare ricco larga parte ha il sogno di possedere una casa in centro, di provare l’ebbrezza di vivere in mezzo ai monumenti, alle chiese, ai vicoli di cui studia la storia nelle guide turistiche. L’animale notturno, che è una sorta di apologo sull’inutilità di perseguire i propri desideri, o sull’infelicità che persiste una volta raggiunti gli obiettivi che ci siamo posti, racconta la scalata alla ricchezza di Vittorio, sceneggiatore in disgrazia, che, grazie all’incontro con un vecchio politico napoletano, diventa una leggenda del poker on line. Un libro innervato di furori autentici, con un ritratto di Roma perfettamente centrato.

Con Andrea Piva, in occasione di LIbri Come 2017, abbiamo parlato dei temi e della lingua del suo libro.  

Andrea Piva, nato a Salerno nel 1971, esordisce nel 2000 scrivendo LaCapaGira, film recitato interamente in dialetto barese e diretto dal fratello Alessandro. Vince il David di Donatello, il Nastro d’argento e il Ciak d’oro per la migliore opera prima. Nel 2002 scrive, sempre per la regia del fratello, il film Mio cognato, e nel 2008 la sceneggiatura di Galantuomini, per la regia di Edoardo Winspeare. Nel 2009 collabora con il regista austriaco Thomas Woschitz alla scrittura di Universalove, premio Max Ophüls in Germania alla migliore opera prima.Nel 2006 esordisce come narratore pubblicando da Einaudi il romanzo Apocalisse da camera.
Nel 2009 inizia la carriera di giocatore di poker professionista.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo