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Anna Giurickovic Dato: in famiglia

Nella Figlia femmina (Fazi) Anna Giurickovic Dato offre uno squarcio sul presente e sul passato di un piccolo nucleo familiare. Il passato si svolge a Rabat, in Marocco, negli anni in cui Giorgio lavora lì, e Silvia, sua moglie si occupa di Maria, la figlia. Nel presente siamo a Roma, Giorgio è morto, Maria ha tredici anni e si diverte a sedurre sotto gli occhi della madre il fidanzato di questa, che incontra per la prima volta. Che cosa passa per la testa di Maria? Di che cosa si sta vendicando? Che madre è stata Silvia quando la figlia era piccola, che moglie è stata, perché non ha voluto vedere quello che succedeva in casa sua? L'autrice non giudica i suoi personaggi, sceglie per la sua narrazione il doppio binario della terza persona onniscente e della prima persona di Silvia: il lettore assiste allo svolgimento dei fatti, ma percepisce anche l'ottundimento della donna, tutta tesa a proteggere il suo sogno di serenità familiare.

Con Anna Giurickovic Dato abbiamo parlato del suo interesse per i crimini che si svolgono all'interno della famiglia, della figura di madre che ha messo in scena in questo romanzo, dell'ambientazione marocchina e della scelta del punto di vista narrativo. 

 

Anna Giurickovic Dato è nata a Catania nel 1989 e vive a Roma. Il suo racconto Polimena, Polimena ha vinto nel 2012 il concorso Io, Massenzio nel Festival Internazionale delle Letterature, e nel 2013 è stata finalista al Premio Chiara Giovani con il racconto Ogni pezzo di sé. La figlia femmina è il suo primo romanzo.

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