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Anna Maria Carpi: il passato ritrovato e la condivisione poetica

 

In occasione della terza edizione della raccolta L'asso nella neve. Poesie 1990-2010 (Transeuropa, 2011), Anna Maria Carpi svela il ritrovamento di un passato che, personale e soggettivo, si fa universale nella condivisione della parola poetica; disotterando ciò che è celato dal bianco abbagliante, i fondi oscuri dell'animo fino alle comuni radici. 
In origine la neve di ciascuno è lavagna da sporcare con l'esperienza individuale, destinata alla vecchiaia e inevitabilmente al buio:
dopo l'ultimo colle il cimitero, / tanti lumini che pareva una festa. 
 
I sentimenti soffiano tra le pagine come vento del Nord, il verso libero diviene ritmo interiore in un continuo esame di coscienza e confronto con l'esterno. Ma la leggerezza infine ha la meglio: «Si desume dalla sua lirica che, nel corso della nostra esistenza, è inevitabile il rischio di abbassare – volenti o nolenti – le barriere, per riaccoglierla attraverso gli altri, i suoi cosiddetti Compagni corpi. È il patrimonio genetico che ci salva dall’autocondanna, dal giudizio su noi stessi, è la vanità dell’essere umano che è evoluta insieme a noi dalla più “superficiale” e istintiva autoconservazione di sé». (Matteo Bianchi)
 
IO QUANTO A ME 
mai una volta
ho pensato a un viaggio diverso,
a partire da sola -
c'è sempre tempo per esser se stessi,
c'è tutta la vita.
Là dov'erano gli altri, i cari altri,
anch'io volevo stare,
anch'io su questa transiberiana -
perché, pensavo,
dove si è in tanti
qualcosa si farà contro la morte.
(1996)
 
 
Anna Maria Carpi è scrittrice, poetessa e insegnante. Nata a Milano dove ha studiato alla Statale lingue e letterature straniere, tedesco e russo, ha poi frequentato l’Accademia di Brera. Ha esposto a Milano e a Colonia, e al Museo della Caricatura di Tolentino c’è un suo disegno. È stata più volte nella Russia sovietica e post-sovietica e ha vissuto a più riprese a Bonn. Docente di germanistica presso le università di Milano, Macerata e Venezia, ha esordito con dei racconti, dedicandosi sporadicamente alla poesia poi abbracciata definitivamente dagli anni ‘90. È anche autrice di lavori scientifici e traduttrice di lirica. Collabora a “L’indice” e alle pagine culturali di “Il foglio”. Tra i suoi scritti si ricordano le prose Racconto di gioia e di nebbia (Il Saggiatore, Milano 1995), E sarai per sempre giovane (Bollati, Torino 1996), e Il principe scarlatto (La Tartaruga, Milano 2002). Tre le raccolte poetiche invece, Compagni corpi. Tutte le poesie 1992-2002 (Scheiwiller, Milano 2004), E tu fra i due chi sei (Scheiwiller, Milano 2007) e L’asso nella neve. Poesie 1990-2010 (Transeuropa, Massa-Carrara 2011), con cui è stata finalista nel 2011 al Premio Viareggio e ha vinto il Premio Minturnae come “opera prima”. Nel 2005 ha pubblicato per Mondadori Un inquieto batter d’ali. Vita di Heinrich Von Kleist, ed è curatrice insieme a Stefania Sbarra del Meridiano dedicato al poeta tedesco edito a fine 2011. 
www.annamariacarpi.org

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