Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Antonella Lattanzi: la notte in cui Vito è scomparso

Sin dalle prime righe di Una storia nera (Mondadori), Antonella Lattanzi crea un’atmosfera di suspense, tiene all’erta il lettore. C’è Carla, una donna che ha paura di Vito, l’ex marito, ancora molto geloso di lei e molto violento; ci sono i loro tre figli, due grandi e una di soli tre anni, coinvolti loro malgrado in questo scontro continuo; c'è un suo caro amico; c’è l’amante del marito con una figlia; c’è la sorella dell’uomo: una galassia di personaggi devastata dalla notizia che Vito è scomparso. Lo sfondo è quello di una Roma agostana dove si respira a fatica. Dopo il ritrovamento del cadavere comincia la parte processuale del libro: i media si gettano sulla rea confessa, attingendo a modelli preconfezionati per accendere l'interesse del pubblico. Ma niente è come sembra e Lattanzi illumina le ragioni profonde dei suoi personaggi intaccati dalla violenza che li circonda.

Con Antonella Lattanzi abbiamo parlato di cronaca e invenzione, dell'importanza dei luoghi all'interno dei romanzi, di suspense e diSimenon.

Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979, vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi Devozione e Prima che tu mi tradisca (Einaudi). Scrive su "Tuttolibri" e "Il Venerdì di Repubblica". Per la tv ha collaborato al programma "Le invasioni barbariche", per il cinema ha scritto le sceneggiature di Fiore di Claudio Giovannesi e di 2night di Ivan Silvestrini.

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo