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Antonio Franchini lascia Mondadori

 Antonio Franchini lascia Mondadori

In attesa che si perfezioni la fusione tra i colossi dell'editoria Mondadori e Rizzoli (è di domenica 4 ottobre la notizia che il polo di Segrate ha chiuso la trattativa di acquisto a 127 milioni di euro), Antonio Franchini, responsabile da ben 29 anni della narrativa di Mondadori, lascia Segrate e passa a Giunti dove ricoprirà il ruolo di direttore editoriale della narrativa e della saggistica.

Napoletano, classe ’58, tra gli editor più stimati della sua generazione, a Franchini si devono le pubblicazioni e i risultati degli ingressi nella carriera letteraria di Paolo Giordano, Alessandro Piperno, Daria Bignardi, Mauro Corona e Roberto Saviano.

"Conosco Antonio Franchini da molti anni - ha dichiarato quest'ultimo -. Con lui ho iniziato a pubblicare, ma gli devo molto anche come lettore. I libri che ha scritto: Quando vi ucciderete maestro? (Marsilio 1996), Cronaca della fine (Marsilio 2003), Gladiatori (Mondadori 2005) e L’abusivo (Marsilio 2001), sono stati fondamentali nella mia formazione".

A convincere Franchini hanno probabilmente concorso il ruolo e la libertà di iniziativa di cui disporrà, ma anche il potenziale commerciale della grande catena di librerie di Giunti. Intervistato dai maggiori quotidiani nazionali, ha sottolineato che l’operazione “Mondazzoli” non c’entra: “Ho scarsissima sensibilità politica e di queste vicende me ne sono sempre fregato. Mi interessa leggere dattiloscritti, vederli diventare libri, lavorare sul testo. Me ne vado perché ho voglia di fare qualcosa di diverso e l’idea di lavorare a un progetto come quello di Giunti, con la possibilità di gestire qualcosa di nuovo, mi attira”.

Nel video il racconto del suo rapporto con la letteratura.

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