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Ariosto, le arti ed il mondo che lo circondava in una mostra ferrarese

E' una mostra molto attesa e di ampio respiro quella che Ferrara dedica ad Ariosto ed al suo "Orlando Furioso"  in occasione dei 500 anni dalla sua pubblicazione. L'idea che fa da filo rosso all'esposizione è semplice quanto originale ed ambiziosa: restituire l'universo di immagini che popolavano l'universo di Ariosto mentre componeva il suo capolavoro. Si parte naturalmente dai temi salienti del poema e se ne rintracciano le fonti iconografiche che ne hanno ispirato la narrazione. Troviamo così esposti vari capolavori dei più grandi artisti del periodo, da Paolo Uccello ad Andrea Mantegna, da Botticelli a Tiziano. Questi dipinti dialogano  con tutta una serie di sculture, arazzi, libri, manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate e rari manufatti ugualmente presenti in mostra. Noi abbiamo intervistato Maria Luisa Pacelli, Direttrice di Palazzo dei Diamanti e Guido Beltramini, curatore della mostra, per farci raccontare questo viaggio  non solo nell'immaginario di un gigante della letteratura italiana ma anche  nel Rinascimento.

"Orlando Furioso. 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi"

Ferrara, Palazzo dei Diamanti

24 Settembre 2016 - 8 Gennaio 2017

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