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Ayelet Gundar-Goshen: se investi un uomo di notte

Svegliare i leoni, il secondo romanzo della scrittrice israeliana Ayelet Gundar-Goshen, è uscito da Giuntina nella traduzione di Ofra Bannet e Raffaella Scardi. Al centro della narrazione c’è Eitan Green, quarantun anni, neurochirurgo, sposato con Liat, che lavora in polizia, due figli piccoli. Dopo aver denunciato i traffici del primario, Eitan è stato assegnato a un ospedale in una provincia israeliana sperduta. Una notte, tornando dal lavoro, devia dal solito percorso, e investe un uomo con la sua jeep. Constatata la gravità dell’incidente, Eitan scappa. Svegliare i leoni descrive il modo in cui cambia la vita di Eitan, a partire dal suo incontro con Sirkit, la moglie dell’uomo che conosce la verità e lo ricatta, costringendolo a curare di nascosto immigrati clandestini. Sono tanti i temi che s’intrecciano in questa vicenda ricca di suspense: c’è l’attrazione che si sviluppa tra Eitan e Sirkit, c’è la crisi del matrimonio del protagonista, deciso a non raccontare la verità alla moglie; c’è l’ambivalenza di Sirkit, e soprattutto c’è la denuncia dell’invivibilità della condizione di chi fugge in cerca di accoglienza e trova solo altra miseria.

Ayelet Gundar-Goshen è nata in Israele nel 1982. Si è laureata in Psicologia clinica all’Università di Tel Aviv. Redattrice per uno dei principali quotidiani israeliani, è attivista del movimento per i diritti civili del suo paese. È anche autrice di sceneggiature. Il suo primo libro, Una notte soltanto, Markovitch (Giuntina, ) ha vinto in Israele il premio Sapir. Da Svegliare i leoni sarà prodotta una serie tv dalla NBC.

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