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Beatrice Masini: Bianca alla corte del poeta

Partendo da luoghi che ben conosce, la villa Manzoni di Brusuglio, la casa a Milano vicino alla Scala, Beatrice Masini costruisce un romanzo storico e d’immaginazione. La sua protagonista Bianca, ventenne disegnatrice di fiori, orfana di entrambi i genitori, viene ingaggiata da un poeta per dipingere e catalogare le piante dei suoi giardini. Che il poeta, qui chiamato don Titta, sia una controfigura di Alessandro Manzoni lo scopriamo soprattutto dal ritratto della sua famiglia: la madre dispotica, la fragile moglie, i bambini, la corte di amici. Bianca è attratta da questo microcosmo colto e avanzato, ma nello stesso tempo vorrebbe, con giovanile irruenza, chiarire le cose, definire i rapporti, individuare le responsabilità nascoste. La sua educazione sentimentale non avverrà senza strappi. Nell’intervista Beatrice Masini si sofferma sul tema dei luoghi manzoniani, sul rapporto tra invenzione e ricerca storica, sull’evoluzione della protagonista e sulla differenza tra scrivere per bambini e scrivere per adulti.

Beatrice Masini è giornalista (Il Giornale, La Voce), editor della narrativa per ragazzi Rizzoli, traduttrice (si è occupata di diversi volumi della saga di Harry Potter), scrive libri per bambini e ragazzi, dagli album illustrati per i più piccoli a romanzi per adolescenti. Le sue storie sono tradotte in tutto il mondo. Nel 2004 ha vinto il Premio Pippi per Signore e signorine - Corale greca, il Premio Elsa Morante Ragazzi per La spada e il cuore - Donne della Bibbia e il Premio Andersen - Il mondo dell'infanzia come miglior autore. Tentativi di botanica degli affetti, pubblicato da Bompiani, è nella cinquina del premio Campiello.

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