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Benedetta Cibrario, Il rumore del mondo

Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario (Mondadori) si apre con Anne, una diciottenne che, in viaggio da Londra a Torino, si ammala di vaiolo. Siamo in Normandia nel 1838 e la ragazza deve la vita a un medico francese che non si stacca dal capezzale allestito in una locanda. Una volta guarita, il problema sono i segni lasciati dal morbo: Anne non è sfigurata, ma non è più l’incantevole fanciulla inglese di cui il conte Prospero si era innamorato durante la sua missione all’estero. Trepidante, la protagonista raggiunge, con la fida cameriera e la chaperon Theresa, la sua nuova casa torinese, e qui trova ad accoglierla il gelido neomarito (già pentito del matrimonio a prescindere dalla ridotta bellezza della moglie) e il burbero suocero Casimiro. I primi mesi in Italia sono uno strazio per Anne: allevata con la sorella Grace da un’istitutrice illuminata, non sopporta l’etichetta dominante e la sconcertante latitanza del marito, sempre in giro con la scusa dei doveri militari. Il suocero la porta con sé al Mandrone, l’amata tenuta di campagna in cui passa sei mesi l’anno e con il vicino Enrico decide di investire in una fabbrica di tessuti e piantare un nuovo bosco; Anne, cresciuta nel negozio di sete paterne, aderisce con entusiasmo al progetto e si ambienta benissimo nella quiete campestre, facendosi nuovi amici e dedicandosi alla filantropia. Il rumore del mondo ha il respiro dei romanzi ottocenteschi - le dettagliate descrizioni dei luoghi, una folla ben caratterizzata di personaggi minori (la viaggiatrice Theresa, la cameriera innamorata Eliza, l’indipendente sorella Grace che conosciamo di riflesso attraverso le lettere), il focus su un amore infelice - ma ciò che più lo caratterizza è l’originale punto di vista sul nostro Risorgimento, quello di una giovane donna inglese interessata al progresso e al cambiamento.

Benedetta Cibrario è nata a Firenze nel 1962, da padre torinese e madre napoletana. Vive a Londra. Nel 2007 esordisce con il romanzo Rossovermiglio (Feltrinelli, premio Campiello 2008). Nel 2009 esce Sotto cieli noncuranti (Feltrinelli, premio Rapallo Carige 2010) e, successivamente, Lo Scurnuso (Feltrinelli, 2011).

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