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Benedetto Croce: la poesia senza potere

In un`intervista del 1988 l`architetto e urbanista Bruno Zevi (Roma, 22 gennaio 1918 – Roma, 9 gennaio 2000) commenta l`opera di Benedetto Croce La poesia.
"La poesia è la terza o la quarta estetica di Croce", spiega Bruno Zevi, quella in cui si avvertono "uno scatto determinante nella visione storico-critica e una spinta all`azione politica". Un testo che - racconta Zevi - spinse lui, studente di architettura, all`antifascismo, poiché "il fascismo pensava all`arte come a uno strumento di potere e Croce, rivendicandone invece l`autonomia, ai miei occhi scalzava il potere stesso".
Secondo Zevi, La poesia è un libro in cui si dimostra che "tra arte e critica d`arte può non esserci nessuna differenza" grazie alla sapienza del linguaggio del filosofo.

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