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Bianca Pitzorno, Vita sessuale dei nostri antenati

Con La vita sessuale dei nostri antenati Bianca Pitzorno ha vinto il Premio Napoli 2015. Questa la motivazione della giuria: “Soggetto nomade” e ambasciatrice della lingua e cultura italiana sui molteplici sentieri della scrittura e dell’invenzione narrativa, traduttrice e a sua volta tradotta in ben 12 lingue, Bianca Pitzorno ha esplorato ed esplora con il suo sguardo pungente, ironico e anticonformista tutti i confini dell’alterità: infantile, giovanile e soprattutto femminile, attraversando differenti generi letterari e orizzonti temporali diversi, dall’antichità ai nostri giorni. In lei radici e ali si fondono, con rigore e leggerezza, tra archeologia preistorica, lingue antiche, grandi classici rivisitati e critica semiologica dell’immagine applicata al cinema e alla televisione in un ampio corpus letterario e critico che, oltre a testimoniare il suo coerente e incessante impegno estetico, offre anche un determinante e più che mai necessario contributo a una pedagogia della letteratura e del pensiero divergente.

Ada Bertrand, docente di letteratura greca, ripercorre la storia della sua famiglia dal Cinquecento agli anni Settanta. Con un punto di vista femminile e femminista Bianca Pitzorno inanella segreti e scoperte ambientando il romanzo in due cittadine inventate Donora e Ordalè, simboli della provincia di ogni tempo, e nei luoghi della cultura occidentale Epidauro, Bologna, Cambridge.

E per portare alla scoperta della verità i protagonisti di questa saga ricorre al mito e al sogno.

Un omaggio alle sue antenate è quello che rende Bianca Pitzorno in questo libro, “non si può prescindere dalla vita di queste donne prima di noi” dice a Rai Letteratura la scrittrice “ho capito la pietas virgiliana, ho avuto uno slancio d’affetto per queste donne di tanti anni fa”.

 

 

Bianca Pitzorno è nata a Sassari. È tra le autrici più amate di libri per ragazze e ragazzi. Esordisce nel 1973 con Sette Robinson su un’isola matta a cui seguono moltissimi romanzi di grande successo che continuano ad avere nuove edizioni e tra cui vanno annoverati: La casa sull’albero (1984), Streghetta mia (1988), L’incredibile storia di Lavinia (1985), Ascolta il mio cuore (1991), Tornatràs (2000) La bambinaia francese (2004).

Da circa dieci anni non scrive più libri per bambini e ragazzi. Tra i titoli più recenti: Vita di Eleonora D’Arborea (nel 2010 pubblica una nuova edizione aggiornata), Le bambine dell’Avana non hanno paura di niente (2006), Giuni Russo (2009), La vita sessuale dei nostri antenati (2015).

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