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Carlo Miccio: La trappola del fuorigioco

La trappola del fuorigioco è un romanzo dello scrittore Carlo Miccio (Alphabeta Edizioni), che racconta la storia, ambientata inizialmente nel 1975, di un disagio mentale visto dagli occhi di un bambino, Marcello, che mano mano si rende conto, senza capire, che in suo padre c'è qualcosa non va. L'infanzia di Marcello si divide tra i giochi spensierati, la passione per il calcio totale, il fantasma del comunismo che in quegli anni sta ottenendo sempre più consenso elettorale e il mostro del male di suo padre (la diagnosi sarà poi di bipolarismo), precipitandolo sempre di più in una zona oscura di se stesso (anche attraverso l'uso di eroina) della quale non sarà affatto semplice prendere coscienza e liberarsi.

Con Carlo Miccio in questa intervista abbiamo parlato del perché l'autore ha scelto il punto di vista del candore infantile di Marcello (candore che è poi anche della famiglia tutta) che non ha gli strumenti per riconoscere e interpretare il disagio mentale di una persona cara; del cambiamento del linguaggio e dello stile narrativo dalla prima parte del libro (scritta dal punto di vista di Marcello bambino) e la seconda, in cui Marcello diventa adulto e procede nella sua personale discesa agli inferi; e del lavoro di documentazione e di confronto sul tema del disagio mentale e del bipolarismo che Miccio ha portato avanti prima e durante la stesura del libro.

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