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Caterina Bonvicini, Fancy Red

“I diamanti - nati diversi - hanno sempre amplificato le diversità. C’è chi li porta al dito e chi lavora in una miniera. La distanza tra questi destini è pari a quella che i diamanti percorrono in verticale per raggiungere la superficie.” Al centro del nuovo romanzo di Caterina Bonvicini, Fancy Red, c’è un prezioso diamante rosso e c’è l’universo simbolico che questo tipo di pietre evocano. Il libro si apre con un cadavere: siamo in Grecia e il narratore si sbarazza del corpo di sua moglie Ludovica insieme a Isabel, la ragazza che si è trovato accanto in questo spaventoso risveglio. Per scoprire chi ha ucciso la donna (che portava al naso il diamante Fancy Red) bisognerà far luce sul passato della vittima, sui suoi rapporti con il marito e con il primo fidanzato. Dalla Milano bene all’assedio di Sarajevo un’altra tappa dell'attraversamento di mondi diversi che Bonvicini porta avanti nella sua narrativa.

 


Caterina Bonvicini è nata nel 1974 a Bologna, ma vive tra Roma e Milano. Ha pubblicato: Penelope per gioco (Einaudi, 2000), Di corsa (Einaudi, 2003), I figli degli altri (Einaudi, 2006), L'equilibrio degli squali (Garzanti, 2008), Il sorriso lento (Garzanti, 2011), Correva l'anno del nostro amore (Garzanti, 2014), Tutte le donne di (Garzanti, 2016). Ha vinto numerosi premi, fra cui il Bottari Lattes Grinzane, il Rapallo Carige e il premio internazionale Grand Prix de l'Héroïne Madame Figaro. Collabora con L'Espresso e Robinson, l'inserto culturale della Repubblica.

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