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Clemente Rebora: I Canti Anonimi

Poeta difficile e solitario, nel 1922 - esattamente novant'anni fa - Clemente Rebora pubblicò per l'editore "Il Convegno di Milano" la prima edizione dei Canti Anonimi, che insieme ai Frammenti Lirici (1913) è tutt'ora una delle sue raccolte più note.

Clemente Rebora, milanese, nasce a Milano nel 1885. La sua vicenda artistica si intreccia strettamente con quella umana, attraverso un faticoso percorso di ricerca esistenziale: proveniente da una famiglia laica, ufficiale di fanteria durante la prima guerra mondiale, Rebora vivrà una profonda crisi spirituale che nel 1929 lo porterà a convertirsi al cattolicesimo. Dapprima novizio tra i rosminiani, verrà ordinato sacerdote nel 1936 e vivrà da religioso fino alla morte, avvenuta a Stresa nel 1957.

Nel contributo che vi proponiamo il critico letterario e teatrale Guido Davico Bonino, propone una breve ricostruzione biografica di Rebora e ne analizza, proprio attraverso la produzione poetica in cui si inseriscono i Canti Anonimi, quella tensione spasmodica che si esprime in un “turbine stilistico” volto a riprodurre “il colpevole disordine del reale, la sua ineluttabile ingiustizia”: in uno stile al limite della sovreccitazione, prende corpo il contrasto tra eterno e transitorio, a cui solo il Dio cristiano dà risposta.
Alla ricostruzione partecipa anche l'attore Luciano Virgilio, che legge e interpreta alcuni testi tratti sia da Canti Anonimi che da Frammenti lirici.
 

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