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Com’è la laguna veneziana? Ce lo racconta Tiziano Scarpa

L’illustratrice Maria Gianola mi ha chiesto qualche tempo fa di inventare una storia per bambini che avesse come protagonista Venezia, così ho pensato a una favola che avesse sì Venezia, però… Venezia si ruba sempre la scena. Occupa tutto lo spazio, questa grassa signora! Allora ho detto ‘No, Venezia, tu vai via! E io scelgo la laguna come protagonista’. La laguna – che è il dintorno, il contorno di Venezia - io ho voluto farla diventare da sfondo a protagonista”: così è nata la fiaba “Laguna l’invidiosa” scritta da Tiziano Scarpa, illustrata da Maria Gianola ed edita da Gallucci (2013). Pagine da leggere, scoprire e scrutare col sorriso. Pagine per riflettere sulla laguna veneziana senza scordare che la città di Venezia è solida alla luce del suo incredibile patrimonio artistico (e non soltanto quello), ma è anche meravigliosamente e pericolosamente liquida. “Laguna l’invidiosa” ci aiuta a navigare anche in questa preziosa direzione.

 

La curiosità (dal sito Gallucci Editore):

Di quando era piccolo Tiziano Scarpa ha tre ricordi. I primi due riguardano le sue nonne: ognuna gli recitava filastrocche stranissime, e gli raccontava favole che non si trovavano nei libri, piene di scherzi puzzolenti che lo facevano ridere. Il terzo ricordo è che in prima elementare tutti lo prendevano in giro chiamandolo ciabatta, babbuccia, scarpone: Tiziano non capiva bene che cosa c’entrasse lui con il suo cognome. Ha scoperto così che le parole potevano divertire molto e anche procurare qualche dispiacere. Allora ha cominciato a inventare da sé filastrocche e storie, e non si è fermato più.

 

Tiziano Scarpa è nato a Venezia nel 1963. Tra i suoi libri, Occhi sulla graticola (Einaudi 1996 e 2005), Amore® (Einaudi 1998), Venezia è un pesce (Feltrinelli 2000), Cos'è questo fracasso? (Einaudi 2000), Nelle galassie oggi come oggi (con Raul Montanari e Aldo Nove, Einaudi 2001), Cosa voglio da te (Einaudi 2003), Kamikaze d'Occidente (Rizzoli 2003), Corpo (Einaudi 2004 e 2011), Groppi d'amore nella scuraglia (Einaudi 2005 e 2010), Batticuore fuorilegge (Fanucci 2006), Amami (con Massimo Giacon, Mondadori 2007), Comuni mortali (Effigie 2007), Stabat Mater (Einaudi 2008, Premio Strega 2009), L'inseguitore (Feltrinelli 2008), Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto (Amos 2008), Le cose fondamentali (Einaudi 2010 e 2012), La vita, non il mondo (Laterza 2010). Dall'inizio degli anni Novanta a oggi ha scritto una quindicina di testi per la scena e per la radio, tutti rappresentati, fra cui: Comuni mortali (Effigie 2007); L'inseguitore (Feltrinelli 2008); L'ultima casa (Transeuropa 2011); La custode (in New writing Italia. Dieci pezzi non facili di teatro, a cura di Rodolfo di Giammarco e Martina Melandri, Editoria e spettacolo, 2011), L'infinito (Einaudi 2011). Nel 2013 ha pubblicato per Einaudi, nella nuova collana digitale dei Quanti, Lo show dei tuoi sogni (disponibile anche nella versione con musica di Davide Arneodo e Luca Bergia dei Marlene Kuntz).

 

Maria Gianola è nata a Venezia nel 1969 e ha cominciato a disegnare di nascosto sui quaderni di scuola. A otto anni ha ricevuto il suo primo premio come illustratrice. Da allora non ha più smesso. Dopo gli studi all’Università si è dedicata alla pittura a olio e poi all’illustrazione. Le piace portare le sue tre bambine a spasso per le calli della sua incredibile città, cercando ogni giorno nuovi angoli segreti, e girare in barca tra le barene e le minuscole isole della laguna. È molto affezionata a Nero e Matilde, i personaggi che ha inventato per le pagine di “Famiglia Cristiana” e di “GBaby”.

 

Nell’ottobre 2011, sempre per Gallucci Editore, Tiziano Scarpa e Maria Gianola hanno pubblicato anche “Un amico spaventoso”.

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