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Crescere tra le fiabe: ritratto di Magda Szabó

Partendo da Il vecchio pozzo, da lui tradotto dall’ungherese nel 2011, Bruno Ventavoli delinea un ritratto della scrittrice Magda Szabó. Il libro racconta l’infanzia della Szabó, il suo rapporto con i genitori, entrambi scrittori mancati con una travolgente passione per la narrazione, il teatro, la poesia che trasmettono alla figlia sin dai suoi primi anni di vita. Ventavoli ricostruisce poi il quadro storico entro cui si è svolta la lunga vita di Magda Szabó, legatissima alla sua terra e refrattaria a ogni forma di dispotismo. Nelle figure femminili della Szabó forti e realizzate sul lavoro, ma avare di sentimenti confluisce, secondo Ventavoli, una critica al “mondo nuovo” auspicato dal Socialismo. Di grande importanza per l’autrice il calvinismo ereditato dal padre, la dimensione spirituale: non ha mai creduto che la politica possedesse da sola gli strumenti per costruire una nuova società più giusta.  

Magda Szabó nasce nel 1917 a Debrecen nell'Ungheria orientale. Termina gli studi di ungherese e latino nel 1940, all'Università di Debrecen e inizia ad insegnare prima nella città natale e poi nel liceo protestante per ragazze di Hódmezővásárhely. Dal 1945 lavora per il Ministero della Religione e dell'Educazione fino al suo licenziamento nel 1949, in seguito all'insediamento del regime comunista. Per il nuovo regime avrebbe dovuto occuparsi maggiormente della vita dei contadini e degli operai. Quello stesso anno le ritirano anche il premio Baumgarten che le è stato appena assegnato. Nel 1947 sposa lo scrittore Tibor Szobotka (1913-1982). È in quest'epoca che scrive le sue prime raccolte di poemi Angelo e Verso l'uomo. I suoi primi libri vengono pubblicati subito dopo la seconda guerra mondiale. Poi segue, per motivi politici, un lungo silenzio letterario, rotto solo verso la fine degli anni cinquanta quando inizia ad avere successo e a ricevere numerosi premi letterari. Nel 1959 grazie al sostegno di Hermann Hesse, viene pubblicato in Germania Affresco. Il suo romanzo La porta (1987) ottiene il Premio Betz Corporation (Stati Uniti) nel 1993 e il Prix Femina nel 2003. Nel 2007 riceve il premio per il miglior romanzo europeo per Via Katalin. Muore lo stesso anno a Kerepes, cittadina vicina a Budapest. Il primo volume della sua autobiografia Per Elisa è apparso in Ungheria nel 2002. 

Bruno Ventavoli lavora per La Stampa, di cui dirige Tuttolibri. È autore di vari romanzi gialli e traduttore dall’ungherese. Di Magda Szabó ha tradotto i seguenti romanzi: La ballata di Iza, 2006; La porta, 2007; Via Katalin, 2008; L'altra Ester, 2009; Il vecchio pozzo, 2011. 

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