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Cristiana Raggi su Goliarda Sapienza

Un omaggio a una grande scrittrice italiana quello che l’attrice e regista Cristiana Raggi ha portato sui palcoscenici italiani raccontando la vita di Goliarda Sapienza in “Goliarda”, spettacolo cineteatrale da lei scritto, diretto e interpretato.

Lo spettacolo, che spesso si avvale della testimonianza speciale di Angelo Pellegrino, attore, scrittore, curatore di tutta l'opera letteraria di Goliarda Sapienza, nonché suo marito, muove proprio da due testi della scrittrice: L’Arte della Gioia, suo capolavoro e importante testimonianza della cultura italiana del secolo appena trascorso, per la pubblicazione del quale si è ridotta in povertà; e Il Filo di Mezzogiorno, che narra degli anni vissuti in terapia dopo l’elettroshock. Il filo narrativo si basa sull’alternanza della loro trasposizione teatrale: senza la terapia e il processo di ricostruzione del “Sé” e della memoria come meta fondante dell’individuo raccontati nell’uno, non avrebbero preso vita i personaggi dell’altro.

Goliarda Sapienza (1924-1996) nacque a Catania da famiglia socialista rivoluzionaria. Dopo gli studi all’Accademia di Arte Drammatica di Roma, negli anni Cinquanta e Sessanta recitò come attrice di teatro e di cinema lavorando, tra gli altri, con Luchino Visconti, Alessandro Blasetti e Citto Maselli. Al suo primo romanzo, Lettera aperta (1967), seguirono Il filo di mezzogiorno (1969), L’Università di Rebibbia (1983), Le certezze del dubbio (1987) e, postumi, L’Arte della Gioia (1998) e i racconti di Destino coatto (2002).

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