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Daniela Mazzoli: soli in un condominio

C’è la vita quotidiana che scorre con le sue bizzarie, la gente che dice una cosa e ne intende un’altra, i “rapporti aperitivo”, gli intellettuali pieni di vezzi e pieni di sé, i genitori che incombono sui figli, le vacanze che non decollano, gli uomini che non ti cercano o se lo fanno scelgono il momento sbagliato, le amiche piene di richieste, i momenti di disperazione improvvisa, la scomodità della sedia dell’analista, e poi c’è la protagonista che annotando il presente lo rinventa, ce lo fa vedere sotto una luce diversa. Sarò strana io di Daniela Mazzoli, uscito da Quodlibet, per Anna D’Elia è un testo tardo antico, per Giorgio Ghiotti è un romanzo che fa accadere le cose, per Raffaella Lebboroni è un libro pieno di speranza. Ognuno dei tre ha letto i suoi frammenti preferiti da Sarò strana io e ci ha fornito la sua interpretazione del testo.

Daniela Mazzoli è nata a Roma dove vive e lavora. Ha pubblicato due raccolte poetiche: Una e una volta (Nino Aragno Editore, 2013) e In vita (Lepisma Edizioni, 2016). Ha curato una raccolta di racconti-interviste, La Roma degli scrittori (Laurana Editore, 2015). Ha adattato e tradotto testi per il teatro.

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