Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

De Mauro: la lingua italiana sta bene

La lingua italiana sta ancora bene e quelli che la usano stanno ancora male, Professore?

Rai Letteratura ha incontrato Tullio De Mauro – a Roma, in occasione della Fiera Nazionale della piccola e media editoria "Più libri più liberi" 2013 – per chiedergli se è ancora valida una sua riflessione del passato: La lingua italiana sta bene, stanno male quelli che la usano”.

E il grande linguista ha confermato: “La lingua italiana - per chi la sa usare leggendo, scrivendo o parlando – sta bene. Stanno male gli italiani che la sanno usare poco. Stanno male non per ragioni puristiche o astratte, ma perché conoscere male la lingua nazionale significa studiare male - se uno ci prova - altre lingue e significa avere una vita di relazione modesta, non capire tante cose che servono sul lavoro, nella produzione”.

Laureatosi in Lettere classiche con Antonino Pagliaro nel 1956,  Tullio De Mauro ha insegnato nelle Università di Napoli, Chieti, Palermo e Salerno. Professore ordinario di Filosofia del linguaggio presso l'Università di Roma "La Sapienza" (1974-1996), dal 1996 è stato ordinario di Linguistica generale presso la stessa università. Nel 1966 è stato tra i fondatori della Società di linguistica italiana, di cui è stato anche Presidente (1969-73). È stato consigliere della Regione Lazio(1975-80), membro del Consiglio di amministrazione dell'Università di Roma (1981-85), delegato per la didattica del rettore (1986-88) e Presidente della Istituzione biblioteche e centri culturali di Roma (1996-97). Dal 2000 al 2001 è stato Ministro della Pubblica Istruzione. Nel 2001 è stato nominato dal Presidente della Repubblica Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Per l'insieme delle sue attività di ricerca, l'Accademia nazionale dei Lincei gli ha attribuito nel 2006 il Premio della Presidenza della Repubblica.

Nel 2008 gli è stato conferito l'Honorary Doctorate dall'Università di Waseda (Tokyo).

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo