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De Silva: tra analisi, emozioni e amore

L'avvocato Vincenzo Malinconico, il fortunato personaggio creato da Diego De Silva, è protagonista del nuovo romanzo dello scrittore napoletano Sono contrario alle emozioni (Einaudi), un caleidoscopio di riflessioni, amare e divertenti, sull'amore e non solo. "Il romanzo più intimo della serie", dice De Silva a Rai Letteratura. Malinconico è un equilibrista sempre sul punto di cadere: mediatore scalcagnato, marito divorziato, padre assente, paziente bugiardo, logorroico e reticente col suo nuovo psicanalista, "ma anche un uomo sensibile che cerca di nascondere la sua vulnerabilità", dice il suo autore.

Diego De Silva è nato a Napoli nel 1964. Presso Einaudi ha pubblicato il romanzo Certi bambini (2001), premio selezione Campiello, da cui è stato tratto il film omonimo diretto dai fratelli Frazzi. Sempre presso Einaudi sono usciti i romanzi La donna di scorta (2001), Voglio guardare (2002 e 2008), Da un'altra carne (2004 e 2009), Non avevo capito niente (2007 e 2010, Premio Napoli, finalista al premio Strega), Mia suocera beve (2010 e 2012), Sono contrario alle emozioni (2011) e la pièce Casa chiusa, pubblicata con i testi teatrali di Valeria Parrella e Antonio Pascale nel volume Tre terzi . Suoi racconti sono apparsi nelle antologie Disertori, Crimini e Crimini italiani (2000, 2005 e 2008). I suoi libri sono tradotti in Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Olanda, Portogallo e Grecia.

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