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Dedica - Pordenone, 10/17 marzo

 Dedica - Pordenone, 10/17 marzo

Dal 10 al 17 marzo a Pordenone il festival DEDICA sarà incentrato su Atiq Rahimi, scrittore, fotografo e regista franco–afghano vincitore del Premio Goncourt nel 2008.

 

Dedica è un festival letterario e culturale che da 24 anni si svolge con una formula decisamente unica: si concentra su un unico autore, una figura di spicco della letteratura internazionale, intorno al quale viene costruita un’intensa settimana di spettacoli, conversazioni, cinema, musica, arte, libri, percorsi per giovani e famiglie, una vera immersione nel mondo dell’autore protagonista, attorno al quale ogni edizione costruisce il proprio specifico itinerario. Dedica offre dunque al pubblico un’occasione rara per condividere una coerente riflessione sulla figura dell’ospite scelto come dedicatario, cosicché dalla sua produzione letteraria si possa spaziare sul pensiero, sui contesti culturali, sulle varie forme artistiche che i più diversi mezzi espressivi sanno far emergere dalla sua opera.

 

Biografia di Atiq Rahimi:

Atiq Rahimi nasce a Kabul in Afghanistan nel 1962. Scrittore, fotografo e cineasta, compie gli studi superiori al Liceo franco-afghano Estiqlal e quelli accademici alla Facoltà di Lettere dell’Università di Kabul. Nel 1984, dopo l'invasione sovietica, fugge dall'Afghanistan e trova rifugio dapprima in Pakistan e poi in Francia, dove chiede e ottiene l'asilo politico e successivamente la cittadinanza. A Parigi si iscrive alla Sorbona conseguendo un master in Cinema e comunicazione audiovisiva. Completati gli studi avvia una collaborazione con una casa di produzione parigina, dove realizza numerosi spot pubblicitari e diversi documentari per la televisione francese. Tra questi, À chacun son journal (1998), Zaher Shah, le royaume de l'exil (2000), Nous avons partagé le pain et le sel (2001) e (A)fghanistan: Un État impossible (2002). A partire dalla fine degli anni Novanta inizia anche il suo percorso di scrittore. Nel 2000 pubblica Khâkestar o khâk (traduzione italiana Terra e cenere, 2002). Il romanzo, scritto in dari, la lingua persiana dell’Afghanistan, diventa subito un best seller e viene tradotto in molte lingue, conferendo così a Rahimi una notorietà internazionale. La sua trasposizione cinematografica, diretta dallo stesso autore, vince il Prix du Regard vers l'Avenir al Festival di Cannes del 2004 e riceve anche altri riconoscimenti. Impegnato sia nella regia cinematografica che nella narrativa, Rahimi pubblica nel 2002, ancora nella sua lingua madre, Hezar Khane e Khab Va Ekhtenagh (traduzione italiana: Le mille case del sogno e del terrore, 2003) e nel 2004 Tassvir va tassavore bazghasht (traduzione italiana: L’immagine del ritorno, 2004). Nel 2008 scrive il primo romanzo direttamente in francese: Syngué sabour. Pierre de patience (traduzione italiana: Pietra di pazienza, 2009), che in breve diventa il caso letterario dell’anno e gli vale l’assegnazione del prestigioso Premio Goncourt. Anche da quest'opera viene tratto un lungometraggio di cui lo scrittore cura la regia e, insieme a Jean-Claude Carrière, la sceneggiatura. Il film, uscito nel 2013, ha un ottimo riscontro di critica e di pubblico, partecipa a vari festival e ottiene importanti premi, come il César per la migliore attrice protagonista a Golshifteh Farahani. Nel 2011 Rahimi pubblica Maudit soit Dostoïevski (traduzione italiana: Maledetto Dostoevskij, 2012), nel 2015 La ballade du calame (traduzione italiana: Grammatica di un esilio, BEE, 2018) e, insieme all’illustratore Olivier Charpentier, la favola per bambini Compte comme moi! La sua più recente pubblicazione (2017) è ancora un libro per bambini: Dessine moi un Dieu, con le illustrazioni di Bruno Salamone. Attualmente vive e lavora a Parigi.

 

Per tutte le info e il programma della manifestazione vai al sito: www.dedicafestival.it

 

Ideato e curato da Thesis Associazione Culturale, il progetto Dedica è promosso da istituzioni ed enti pubblici - in particolare dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, da PromoTurismoFVG, dal Comune di Pordenone, dalla Fondazione Friuli - e realizzato con il sostegno di importanti soggetti privati: lo special partner Servizi CGN, Crédit Agricole FriulAdria e UnipolSai Assicurazioni - Agenzia di Pordenone.

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