Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Diavoli a Mosca

Andrea Tarabbia alle prese con Diavoleide, il racconto di Michail Afanas’evič Bulgakov che anticipa temi, personaggi, atmosfere del Maestro e Margherita, il suo capolavoro. Da traduttore, ma anche da studioso di letteratura russa e da scrittore, Tarabbia si misura con il testo, ne mette in luce il ritmo frenetico, la quotidianita' che convive con il senso del trascendente, i toni satirici e grotteschi, le invenzioni spiazzanti. Attraverso le disavventure dell’impiegato Korotkov alle prese con il mutevole capo MutandonerBulgakov mette in scena il conflitto tra l'individuo e la nascente macchina sovietica che tende a schiacciarlo. Diavoleide e’ seguito dalle Avventure di Cicikov, racconto che trae il suo protagonista direttamente dalle Anime morte di Gogol.

Michail Afanas’evič Bulgakov nasce a Kiev nel 1891 e si laurea in medicina nel 1916. Abbandona la professione medica per dedicarsi al giornalismo e alla letteratura. Nel 1921 si trasferisce a Mosca. Drammaturgo e romanziere, pubblica nel 1922 la sua prima raccolta di prose brevi, Appunti sui polsini, seguita tre anni più tardi dal primo romanzo, La guardia bianca. Nel 1925 pubblica alcuni racconti fantastici: Cuore di cane, Le uova fatali e Diavoleide. Nello stesso anno scrive alcune delle sue più celebri opere teatrali, I giorni dei Turbin e L’appartamento di Zoja. Dal 1930 al 1936 lavora per il Teatro dell’Arte di Mosca: quest’esperienza è il nucleo dell’incompiuto Romanzo teatrale (1936-1939). Nel 1933 scrive una Vita del signor di Molière. Nel 1940, anno della morte avvenuta per sclerosi renale, completa l’ottava redazione del suo capolavoro, Il Maestro e Margherita, che vede la luce in una versione censurata nel 1966 prima di essere pubblicato in versione integrale a Francoforte nel 1969.

Andrea Tarabbia è nato a Saronno nel 1978. Si è laureato in letteratura russa a Milano con una tesi su Vladimir Majakovskij. Ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010), Marialuce (Zona, 2011) e Il demone a Beslan (Mondadori, 2011), il saggio Indagine sulle forme possibili (Aracne, 2010) e l’e-book La patria non esiste (Il Saggiatore, 2011). È curatore di Copy in Italy. Autori italiani nel mondo dal 1945 a oggi (Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2009) e di La lotta per nascere. Nove tesi su Antonio Moresco (Effigie, 2012). Suoi articoli e interventi sono apparsi su varie testate, tra cui “L’Indice dei libri del mese”, “IL”, “Studio”, “L’Espresso”, “Playboy” e “Nuovi Argomenti”. È redattore della rivista “Il primo amore” (www.ilprimoamore.com). Vive a Bologna.

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo