Edoardo Albinati, scrittore e insegnante nel carcere romano di Rebibbia, da giovane ha suonato in gruppi pop e jazz. Sostiene che la musica gli ha insegnato a improvvisare, a variare su un tema e che tutti i suoi libri hanno una struttura musicale. E' nato a Roma, nel 1956. Ha esordito nel 1988 con una raccolta di racconti, Arabeschi della vita morale. È autore del romanzo Il polacco lavatore di vetri (1989), da cui è stato tratto il film La ballata del lavavetri di Peter Del Monte. Dal 1994 lavora come insegnante presso il penitenziario di Rebibbia a Roma. Da questa esperienza è nato il libro Maggio selvaggio, 1999 a cui hanno fatto seguito 19 (2000), Sintassi italiana (2001), Il ritorno (2002). Con il romanzo Svenimenti, ha vinto il Premio Viareggio nel 2004. Insieme al compositore Fabrizio De Rossi Re ha realizzato una striscia quotidiana di musica e poesia prodotta dalla Rai Radio Tre dal titolo Orti di guerra nel 1996 diventato un libro nel 1997. Insieme all’attore Filippo Timi ha scritto Tuttalpiùmuoio.
Del 2009 è la raccolta di racconti Guerra alla tristezza. Ha pubblicato i seguenti volumi di versi: Elegie e proverbi (poesie, Mondadori, 1989); La comunione dei beni (poema, Giunti, 1995); Mare o monti (poemetto, ed. L’Obliquo, 1997, con Paolo Del Colle); Sintassi italiana (poesie, Guanda, 2002).
Ha tradotto La tempesta di W. Shakespeare (1999) e adattato i romanzi di Chrétien de Troyes per lo spettacolo Graal (2000) e il poema di John Milton per lo spettacolo Paradiso (2004), tutti per la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Per lo stesso regista ha scritto Il colore bianco andato in scena per le Olimpiadi di Torino 2006. Dal suo libro Orti di guerra sono stati tratti venti episodi realizzati da Radiotre Rai (1997) con musiche di Fabrizio de Rossi Re (nell’edizione Fandango 2007). Con lo stesso musicista ha realizzato il cd Folgorazione (Contempo, 2005).