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Edoardo Albinati: sull`isola

Dopo aver esplorato nella Scuola cattolica la sessualità negli anni della formazione, in Un adulterio, pubblicato da Rizzoli, Edoardo Albinati affronta uno degli argomenti letterari per eccellenza, la relazione tra due persone sposate. Erri e Clementina sono a Ponza per un week end settembrino. Si conoscono poco: si sono incontrati a una festa in cui erano andati senza i rispettivi coniugi, si sono visti quattro o cinque volte e non hanno mai passato una notte insieme. Non è un’avventura spensierata quella si consuma sull’isola, l’ambito metaforico fa riferimento più di una volta al soffocamento, alla morte. Albinati analizza poi le diverse reazioni dell’uomo e della donna nei confronti del tradimento. Ci presenta una Clementina più propensa a soffrire al pensiero della moglie di lui, più distaccata dal proprio marito; poi rovescia le carte e ci descrive il personaggio femminile pronto a rientrare nella sua vita come un guanto e il personaggio maschile che sogna una vita alternativa a quella che ha. In fondo l’adulterio in questo libro non è che lo specchio di un’ineludibile insoddisfazione di fondo: a chi basta essere quello che ha voluto essere in un certo momento, quante parti di sé si soffocano pur di condividere la propria esistenza con un’altra persona?

Edoardo Albinati è nato a Roma nel 1956. Lavora come insegnante nel carcere di Rebibbia. Tra i suoi libri Maggio selvaggio, Orti di guerra, 19, Sintassi italiana, Svenimenti, Tuttalpiù muoio (scritto con Filippo Timi), Vita e morte di un ingegnere. Nel 2016 ha vinto il Premio Strega con La scuola cattolica.

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