Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

Eimuntas Nekrošius e il Teatro Olimpico di Vicenza

 

Quest’anno il Teatro Olimpico di Vicenza ha affidato la direzione artistica del suo 65° Ciclo di Spettacoli Classici al regista lituano Eimuntas NekrosiusNekrosius ha deciso di intitolare il suo progetto “Hoc Hopus hic Labor Est”, affascinato dall’epigrafe, tratta dall’Eneide di Virgilio, del pannello centrale del proscenio del Teatro Olimpico. Questa è l’opera, questa la fatica: una frase che per il grande regista lituano “contrappone l’estrema difficoltà della risalita alla facile discesa di Enea nell’Ade. Il cammino a ritroso dalla non-esistenza all’esistenza, un tema arduo e gravoso, come la caduta e la risurrezione”. Il primo appuntamento è con la prima mondiale del Paradiso da Dante Alighieri, che Eimuntas Nekrosius metterà in scena dal 21 al 25 settembre con gli attori della sua compagnia Meno Fortas. Seguirà il 29 settembre La storia di Antigone: la tragedia di Sofocle riscritta in modo ironico, e con una cornacchia  come voce narrante, dalla scrittrice scozzese Ali Smith e interpretata da Anita Caprioli per la regia di Roberto Tarasco. Il 6 e 7 ottobre è in programma la lettura-concerto di Emma Dante MeDea; in scena, a interpretare la protagonista di questa tragedia di odio e amore, la stessa autrice e regista palermitana insieme ai musicisti Enzo e Lorenzo Mancuso e a un coro di cinque uomini, che saranno le voci sognanti delle donne di Corinto. Il 12 e 13 ottobre sarà la volta di Fedra di Racine, un progetto che l’attore Tauras Cizas, da anni braccio destro del regista lituano, ha affidato alla creatività di Diletta Acquaviva. Dal 14 al 21 ottobre è in programma un Laboratorio basato sulle Lettere a Lucilio di Seneca. Secondo Nekrosius questo testo è un materiale perfetto per l’improvvisazione e per crearci intorno un intero laboratorio teatrale. Il laboratorio è rivolto ad attori italiani che hanno per lo più lavorato su uno schermo cinematografico o televisivo, per riportarli alla quintessenza dell’arte della recitazione: il teatro. Sul sito www.tcvi.it comparirà il bando di partecipazione al laboratorio, che prevede sei giornate di lavoro con Eimuntas Nekrosius, dal 14 al 19 ottobre, e due serate di restituzione, il 20 e 21 ottobre, aperte al pubblico del Teatro Olimpico. Infine, il 26 e 27 ottobre sarà riproposto al pubblico italiano Caligula di Albert Camus realizzato da Nekrosius con il Teatro delle Nazioni di Mosca  e interpretato da Evgenij Mironov.

Nell’intervista che ci ha rilasciato Eimuntas Nekrosius parla del suo interesse per i classici che è andato crescendo con il tempo e della necessità per lo spettatore di affrontarli con impegno: la via all’arte non è spianata né per il suo creatore né per il suo pubblico.

Commenta

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo