Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Eshkol Nevo: i segreti di un condominio

“Qual è poi il più grande segreto che possiamo nascondere al mondo? Il segreto della nostra vulnerabilità”. In Tre piani , tradotto da Ofra Bannet e Raffaella Scardi per Neri Pozza, Eshkol Nevo coglie tre personaggi in un momento di crisi. Ognuno di loro si rivolge a un interlocutore: il collerico Arnon racconta la storia delle presunte molestie a sua figlia a un amico scrittore, l’insoddisfatta Hani scrive della visita del cognato in fuga a un’amica che vive negli Stati Uniti e l’inquieta Devorah usa una vecchia segreteria telefonica per mettere a parte il marito morto dell’incontro con il figlio con cui avevano interrotto i rapporti. I tre abitano nello stesso condominio a piani diversi. In questo romanzo Nevo si gioca la carta freudiana: è la stessa Dvora a svelarlo, dopo una notte agitata da sogni: compra su un sito le opere complete di Freud e riflette sul fatto che “al primo piano risiedono tutte le nostre pulsioni e istinti,l’Es. Al piano di mezzo abita l’Io, che cerca di conciliare i nostri desideri e la realtà. E al piano piú alto, il terzo,abita sua altezza il Super-Io”. C’è dunque uno schema freudiano dietro questi personaggi e le difficoltà in cui si dibattono, ma c’è soprattutto un realistico spaccato di nevrosi contemporanee.

Con Eshkol Nevo, a Roma in occasione di Libri Come 2017, abbiamo parlato della struttura del romanzo, dei suoi personaggi e dei conflitti che li animano.

Eshkol Nevo è nato a Gerusalemme nel 1971. Dopo un'infanzia trascorsa tra Israele e gli Stati Uniti ha completato gli studi a Tel Aviv e intrapreso una carriera di pubblicitario, abbandonata in seguito per dedicarsi alla letteratura. Oggi insegna scrittura creativa in numerose istituzioniPer Neri Pozza sono usciti La simmetria dei desideri, Neuland, Nostalgia, Soli e perduti, Tre piani.

 

Tags

Condividi questo articolo

Inserisci il codice nel tuo articolo