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Francesca Melandri: Sangue giusto

Sangue giusto, il nuovo romanzo della scrittrice Francesca Melandri pubblicato da Rizzoli, racconta la storia di una famiglia italiana dall'occupazione dell'Etiopia nel 1936 fino al presente del libro, il 2010, a partire dallo svelamento improvviso di un doloroso segreto e dalla ricerca della verità.

Tutto comincia quando Ilaria, la protagonista, si ritrova sul pianerottolo di casa un ragazzo africano che sostiene di essere suo nipote, nato cioè dal figlio di Attilio Profeti, padre di Ilaria, quando quest'ultimo si trovava in Etiopia durante l'occupazione italiana. Il romanzo intreccia perfettamente il racconto del presente, in cui Ilaria si trova a dover fare i conti con la vita segreta del padre e a scavare nel suo passato, con la storia del padre, Attilio Profeti, attraversando insieme a lui la storia dell'occupazione e delle violenze fasciste in Etiopia, le "conversioni" repentine del dopoguerra, e poi tangentopoli e gli anni del governo Berlusconi fino all'arrivo a Roma di Gheddafi nel 2010, ma anche la storia e il viaggio di Shimeta, il ragazzo africano che dall'Etiopia attraversa il deserto, i lager libici, il Mediterraneo, i Centri di Identificazione ed Espulsione italiani fino ad arrivare davanti alla porta di casa di Ilaria.

Un romanzo densissimo dal linguaggio asciutto e potente, in cui nonostante gli eventi drammatici raccontati il lettore non riesce davvero a odiare nessuno dei personaggi, neanche Attilio Profeti, sollevando il giudizio grazie all'equilibrio e all'abilità narrativa dell'autrice, e potendo osservare invece tutte le più piccole sfumature di personaggi in fondo qualsiasi, che ci somigliano nella loro normale e sfaccettata mediocrità molto più di quanto siamo disposti ad ammettere.

Abbiamo intervistato l'autrice presso la libreria Giufà di Roma e con lei abbiamo parlato della costruzione di questo romanzo, della potenza della suoi personaggi e di come in fondo vizi e virtù degli italiani, anche attraverso decenni storia del nostro paese, non sono poi così cambiati.

Francesca Melandri (Roma, 1964) ha lavorato per molti anni come sceneggiatrice, prima di esordire nel 2010 nella narrativa con Eva dorme. Nel 2012 ha pubblicato per Rizzoli Più alto del mare, finalista al Premio Campiello e vincitore del Premio Rapallo Carige. I suoi romanzi sono tradotti nelle principali lingue europee.

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