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Franco Buffoni: la lealtà del tradurre

 

Che differenza c’è tra il concetto di fedeltà e quello di lealtà rapportato alla traduzione? 
Ce lo spiega Franco Buffoni, traduttore e poeta, presentandoci il suo ultimo libro Una piccola tabaccheria. Quaderno di traduzioni, edito da Marcos y Marcos.

Il testo, che scaturisce direttamente dalla sua lunghissima esperienza come traduttore, affronta nello specifico alcune problematiche strettamente connesse al lavoro di rielaborazione e riscrittura dalla lingua di partenza a quella di arrivo. Per Buffoni non si tratta di un mero esercizio di competenza linguistica, ma di una dimensione che dischiude scenari molto più complessi.

La differenza fra la fedeltà e la lealtà in una buona traduzione è, a suo parere, il nucleo centrale del problema.

Se il concetto di “fedeltà” al testo originale corrisponde infatti per lui in un artificio di “guanciali, lenzuola e sotterfugi", il termine “lealtà” ha a che vedere – come spiega in un immagine suggestiva ed evocativa – con "due occhi che fissando altri occhi dichiarando amore e ammettendo un momentaneo tradimento”.
Una necessità inevitabile, una scelta talvolta obbligata, ma che implica generosità e consapevolezza rispetto al testo originale del quale il traduttore desidera rendere, per dare senso profondo al proprio ruolo e alla propria funzione, tutte le sfumature che lo rendono unico, vivo e autentico.


Un atto d'amore verso la lettura e la scrittura, che Buffoni ci presenta in questa intervista anticipandoci anche i contenuti e le tematiche di Una piccola tabaccheria. Quaderno di traduzioni.

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