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Gabriele Tinti: La nostalgia del poeta, Omaggio a Giorgio De Chirico (2)

 “Sa lei come si chiama il poeta più profondo? Probabilmente lei mi parlerà subito di Dante, di Goethe e di altra gente. Sono tutti malintesi. Il poeta più profondo si chiama Friedrich Nietzsche” (Giorgio De Chirico).
 
“La morte è il solo pezzo che circoli liberamente in tutte le direzioni sulla scacchiera di De Chirico”  (Jean Cocteau)
 

Poiesis (ποίησις) significa creazione, composizione. Il suo significato va al di là del radicato pregiudizio linguistico che da Platone in poi l’ha confinata in un genere letterario. Identificando Niezstche nel poeta più profondo, De Chirico ha sgombrato la strada dal riduzionismo storico che tutt’ora considera la poesia un mestiere, una ricerca  linguistica soddisfatta, un gioco  con  le parole frutto di guizzi fantasiosi. La poesia non si scrive e il vero poeta, certamente rarissimo, opera al di fuori d’ogni genere. Rimane, oggi com’è d’altronde sempre stato, colui che predice, che scaccia ogni male, che prepara alla morte. Colui che vuole, crede, nella possibilità d’un prodigio, d’un miracolo. Colui che ha il coraggio di instaurare un corpo a corpo coi morti, di divinizzare gli antenati, di glorificare il fallimento sublimando e trasfigurando l’orrore ultimo. Ce ne sono ancora in giro? De Chirico è certamente stato uno di questi. “La nostalgia del poeta” è il mio tentativo di un corpo a corpo con lui.                                  

Gabriele Tinti

 

Gabriele Tinti è un poeta e scrittore italiano. I suoi libri di poesia sono conservati nei maggiori centri di ricerca della poesia internazionale come la Poets House di NYC, il Poetry Center di Tucson, la Poetry Foundation di Chicago, la Poetry Collection di Buffalo e la Poetry Library del South Bank Centre a Londra. Ha scritto poesie ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come Il pugile a riposoIl Galata suicida, il Victorious Youth , il Fauno Barberini, Il Discobolo, I marmi del Partenone, l’Ercole e molti altri ancora collaborando con Musei come Il Museo Nazionale Romano, il Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il LACMA di Los Angeles e la Glyptothek di Monaco. Le sue poesie sono state lette da attori come Robert Davi, Vincent Piazza, Michael Imperioli, Franco Nero, Burt Young, Alessandro Haber, Silvia Calderoni (Motus) e Joe Mantegna. Nel 2014 è stato invitato a partecipare alla Special Edition Series del SouthBank Centre di Londra.

 

Vedi anche:

http://www.letteratura.rai.it/articoli/gabriele-tinti-la-nostalgia-del-poeta-omaggio-a-giorgio-de-chirico/34199/default.aspx

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