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George Saunders: dar voce ai fantasmi

Il tema di Lincoln nel Bardo di George Saunders (traduzione di Cristina Mennella, Feltrinelli) è la morte e quello che accade subito dopo. Sono tutti morti (e non vorrebbero esserlo) i personaggi del libro riuniti nel cimitero di Oak Hill a Georgtown. Saunders dà voce ai rimpianti, ai ricordi, alle passioni di un gruppo di fantasmi riuniti intorno all’arrivo tra loro di Willie, il figlio undicenne di Abramo Lincoln. Il romanzo procede come un accumulo di testimonianze: l’autore ricostruisce la malattia del bambino che si aggrava proprio la notte di un grande ricevimento dato da suo padre, presidente degli Stati Uniti. Un medico rassicura i genitori sul fatto che Willie si riprenderà; quando il malato muore, la madre crolla e il padre continua ossessivo a visitarlo nella cripta. Il bardo nel buddismo tibetano è lo stato intermedio tra la vita e la morte: lì sosta Willie dando dei morti alle figure che lo circondano e scatenando in loro scomposte reazioni. Visionario, provocatorio, Saunders si pone l’obiettivo di immaginare l’inimmaginabile, di raccontare l’irraccontabile e il risultato è un romanzo ipnotico, da cui ci si stacca a fatica.

Abbiamo incontrato George Saunders a Mantova in occasione di Festivaletteratura.

George Saunders è nato il 2 dicembre 1958 ad Amarillo. Cresciuto nella periferia meridionale di Chicago, si è laureato alla Oak Forest High School a Oak Forest. Nel 1981 ha ottenuto un Bachelor of Science in ingegneria geofisica alla Colorado School of Mines a Golden in Colorado. Dal 1989 al 1996 ha lavorato in qualità di redattore tecnico e ingegnere geofisico; inoltre ha fatto parte di una squadra di esplorazione petrolifera a Sumatra. Dal 1997 Saunders insegna scrittura creativa alla Syracuse University, nell'ambito del Master of Fine Arts. La sua raccolta di saggi The braindead megaphone esce in Italia da Minimum Fax nel 2009 con il titolo Il megafono spento. Tra le sue opere tradotte in Italia: Pastoralia (2001), I tenacissimi sgrinfi di Frip (con Lane Smith, 2002), Nel paese della persuasione (2010), Dieci dicembre (2013), L'egoismo è inutile, celebre discorso agli studenti, Bengodi e altri racconti (2015).

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