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Gianni Rodari: una valigia piena di storie

Gianni Rodari legge la filastrocca di Giovannino Perdigiorno e spiega la sua idea sulla scrittura per bambini. Giulio Einaudi, editore di Rodari, interviene sul rapporto dell’autore con la casa editrice e racconta l’inizio del loro connubio. Rodari veniva dal giornalismo laico, progressivo degli anni ‘50 ed era direttore della rivista “Il pioniere”, in cui si parlava di attualità, di diritti e di valori. Il Rodari giornalista, soprattutto con “Benelux”, scavava e denunciava scandali e potere, con semplicità. Sapeva colpire, far sorridere e pensare. Tullio De Mauro si sofferma sul significato delle filastrocche di Rodari: per lui era importante buttare all’aria l’ordine naturale, precostituito, delle cose, per ricostruirlo in modo più umano. Rodari seguiva uno schema della “grammatica della fantasia”: partendo da due parole (per esempio, scarpa e pianeta) arrivava a scoprire i percorsi reali che le legavano. Conclude Emanuele Luzzati: Rodari sapeva comunicare e cogliere i suggerimenti dei bambini.

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