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Giuseppe Antonelli: le parole del Festival

La musica non è fatta soltanto di note e melodie. Anche i testi giocano un ruolo fondamentale e possono raccontare - attraverso forma, stile e sfumature -  la storia e l'evoluzione della società e della cultura attraverso il linguaggio. Nella settimana del Festival,  Rai Letteratura ha intervistato lo storico della lingua italiana Giuseppe Antonelli per analizzare alcuni dei testi sanremesi di questa edizione, confrontandoli con quelli più significativi di sempre, e scoprire quanto e cosa raccontano della nostra attualità e delle modifiche che si riflettono dal palco dell'Ariston alla nostra realtà.


Giuseppe Antonelli è nato ad Arezzo nel 1970. Insegna Linguistica italiana all'Università degli Studi di Cassino e collabora a diverse testate culturali, fra le quali segnaliamo "l'Indice dei libri del mese" e il Domenicale del "Sole 24 ore". Collabora inoltre all'area Lingua italiana del portale Treccani.it.
Nel 2003 il suo romanzo Trenità, edito da Pequod, ha partecipato in concorso al premio Strega. Ha pubblicato inoltre diversi testi di critica e saggistica, dedicati sia alla lingua italiana che alla comunicazione.
Tra i suoi volumi più recenti: Lingua ipermedia. La parola di scrittore oggi in Italia (Manni, 2006), L'italiano nella società della comunicazione  (Il Mulino, 2007) e Ma cosa vuoi che sia una canzone. Mezzo secolo di italiano canto  (Il Mulino, 2010).

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