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Gonçalo M. Tavares: correndo intorno a una rotonda

Venticinque microstorie che lasciano nel lettore il desiderio di saperne di più su ciascuno dei singoli personaggi colto in un momento particolare della sua vita, più una lunga postfazione che ritorna sulle storie, più le foto in bianco e nero di manichini e particolari di manichini: questo è Matteo ha perso il lavoro dello scrittore portoghese Gonçalo M. Tavares (tradotto da Marika Marianello per nottetempo). Tavares sceglie l’ordine alfabetico per presentare i suoi personaggi ma poi si ferma alla lettera M di Matteo (in realtà introduce anche un certo Nedermeyer, ridotto a vendere le foto del suo matrimonio). C’è l’insegnante che si ostina a fare lezione in una scuola assediata dalla spazzatura, c’è l’uomo che si presenta in un bordello con un cuore artificiale portatile, c’è il cieco che ha fatto tatuare sulla schiena del suo amante la tavola periodica in caratteri braille, c’è il ragazzino che scrive no su qualsiasi supporto, c’è il collezionista di scarafaggi, c’è il marito che ingaggia una lotta con la moglie a chi pianta la propria bandiera, e infine c’è Matteo che, facendo l’assistente a una donna senza braccia, si trova a disagio con le proprie mani e quelle altrui. Un libro in cui perdersi e un libro in cui ritrovarsi: Tavares esplora le valenze conoscitive della narrativa e insieme ci mette di fronte al fatto che siamo immersi nel disordine e ogni criterio di orientamento è puramente illusorio.

 

Con Gonçalo M. Tavares, incontrato a Più libri più liberi, abbiamo parlato della struttura del libro, di ciò che unisce i racconti, di cerchi,  labirinti, del superamento dei confini tra filosofia, letteratura e poesia. La traduzione simultanea è di Marika Marianello.

 

Gonçalo M. Tavares è nato nel 1970 a Luanda in Angola. Poeta, narratore e autore teatrale portoghese. Il signor Valery (Guanda 2005) ha vinto il Premio Branquinho da Fonseca della Fondazione Calouste Gulbenkian e del giornale Expresso. Con Imparare a pregare nell’era della tecnica (Feltrinelli 2011) ha ottenuto in Francia il Premio per il Miglior Libro Straniero nel 2010 ed è stato finalista al Prix Femina e al Prix Medicis. nottetempo ha pubblicato Lor signori (2014) e Matteo ha perso il lavoro (2016).

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