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Han Kang: la mia donna pianta

La vegetariana, il romanzo della scrittrice coreana Han Kang, ora pubblicato da Adelphi nella traduzione di Milena Zemira Cuccimarra, presenta il graduale scivolamento nella follia della giovane Yeong-hye. Il primo atto di questa tragedia è incentrato sul rifiuto della protagonista di mangiare carne con grande scandalo dei suoi familiari; nel secondo, lasciata dal marito, la donna diventa oggetto dell’ossessione erotica-artistica del cognato; nel terzo la sorella fa un estremo tentativo di convincerla a non rinunciare all’alimentazione. Il desiderio di Yeong-hye di non nuocere agli altri, di opporsi alla violenza da cui si sente circondata finisce per estraniarla da tutto, e destabilizza anche chi  le sta accanto: la scrittura di Han Kong dà voce a un disagio individuale con effetti devastanti e contagiosi. 
 
Abbiamo incontrato Han Kang di passaggio per Roma all’Hotel Locarno.La traduzione dal coreano è di Mary Lou Emberti Gialloreti.
 
Han Kang è nata il 27 novembre 1970 a Gwangju  in Corea del Sud. Ha vinto il Man Booker International Prize per la narrative  2016 con La vegetariana, il primo dei suoi libri tradotto in inglese. È figlia dello scrittore Han Seung-won. Ha studiato letteratura coreana alla Yonsei University. Dal 2013 insegna scrittura creativa  al Seoul Institute of the Arts

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