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I gusti letterari di Alberto Moravia

Tempo Novecento, un programma televisivo ideato da Italo Moscati e condotto da Mirella Serri nel 1997, proponeva in ogni puntata il ritratto di uno dei protagonisti culturali della seconda metà del Novecento. Nella puntata qui proposta, la conduttrice, in studio con Antonio Debenedetti, traccia il profilo intellettuale di Alberto Moravia (Roma 1907-1990) avvalendosi di alcuni filmati. In uno di questi, lo scrittore, intervistato da Enzo Siciliano, rivela i suoi gusti letterari. Apprendiamo così del suo amore per Dostoevskij, di cui si sente un epigono, e dell’incommensurabile superiorità da lui ascritta a Proust rispetto a Flaubert, colpevole di aver “ammazzato il romanzo”. Moravia parla inoltre del suo debito nei confronti delle donne e del sesso che, nei suoi romanzi, diventa una “griglia” interpretativa atta a filtrare le dinamiche sociali e psicologiche dei protagonisti. Il filmato si conclude con le immagini dello scrittore in Africa, un paese amato per la prepotenza della natura, che, diversamente da quanto è accaduto in Europa, dove è stata ridotta a giardino, ha mantenuto la sua predominanza rispetto all’uomo.

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