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Il barone rampante di Calvino alla Sapienza di Roma

 Il barone rampante di Calvino alla Sapienza di Roma

Cosimo, il Barone

All'Università La Sapienza di Roma l'ultima tappa di un ciclo di incontri per celebrare il Barone rampante di Italo Calvino nell'anno del suo doppio anniversario: 60 anni dalla prima edizione italiana e 250 anni dalla decisione di Cosimo di salire sull’elce.

Il giorno 14 dicembre 2017 Sapienza Università di Roma ospita la Giornata internazionale di studi e la Mostra bibliografica Cosimo, il Barone, presso il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche - Aula Levi della Vida, Via dei Volsci 122, Roma.

 

“Doppio anniversario calviniano, il 2017 – ricorda Mario Barenghi l’ideatore dell’iniziativa - 250 anni dalla repentina, fatale decisione di Cosimo di salire sull’elce del giardino di Ombrosa; 60 anni dalla pubblicazione del Barone rampante, libro di svolta per Italo Calvino, ormai prossimo a liberarsi dal «mal di romanzo» e ad assumere con piena convinzione il ruolo di scrittore non direttamente, non prevalentemente “realista”. Le due ricorrenze offrono l’occasione di riflettere su un insieme di questioni variamente correlate a questa celeberrima tra le opere calviniane. Innanzi tutto sull’idea o immagine centrale del romanzo, la scelta del protagonista di vivere sugli alberi. Due le principali implicazioni del tema:

1) la decisione di situarsi a una certa distanza dalla realtà data, e quindi di investire, nel proprio rapporto con il mondo e con gli altri, sull’individuazione del giusto grado di lontananza o prossimità;

2) l’auto-imposizione di una regola di vita, sia pure a partire da un evento accidentale, cioè la strategia esistenziale di trasformare una contingenza in necessità, ribaltando un obbligo o vincolo in stimolo e risorsa».

 

La giornata internazionale di studi Cosimo, il Barone, evento conclusivo dell'iniziativa, è curata da Laura Di Nicola, italianista della Sapienza, responsabile scientifico del progetto di ricerca Calvino qui e altrove e del Fondo Calvino tradotto, ed è promossa dal Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche in collaborazione con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, con il Laboratorio Formentini, la Biblioteca Italo Calvino dell'Istituto italiano di cultura di Parigi, e la Società Dante Alighieri.

 

Il programma dei lavori coinvolge studiosi e traduttori di Italo Calvino nella rilettura del Barone rampante, interrogato tanto nei suoi caratteri storico-editoriali, letterari e linguistici quanto nella dimensione della diffusione all'estero.

 

La mattina di giovedì 14 dicembre coordinata da Marina Zancan (Sapienza) si apre con l’intervento di Laura Di Nicola (Sapienza). Avviano i lavori Alberto Asor Rosa (Sapienza), con l'intervento “Gli Antenati: figure della fantasia calviniana”. Introduzione al dibattito, seguito Matteo Motolese (Sapienza) con un'indagine sulla lingua e lo stile del Barone rampante, Mauro Bersani (Casa editrice Einaudi) che si sofferma Su alcune correzioni d'autore, e Isabella Chiari che presenta Il repertorio bibliografico Italo Calvino.

 

Il programma del pomeriggio, coordinato da Luisa Finocchi (Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori), riparte dalle copertine del Barone, analizzate da Giovanni Baule (Politecnico di Milano) nell'intervento In copertina, il Barone e l'elce. Note di traduzione visiva. A seguire  Francesca Rubini (Sapienza) ricostruisce il quadro della diffusione del Barone rampante nel mondo, introducendo il confronto fra i traduttori Martin McLaughlin (Oxford University) e Tadahiko Wada (Tokyo University of Foreign Studies) che raccontano le specificità delle traduzioni inglesi e giapponesi. I lavori terminano con una riflessione conclusiva del promotore dell'iniziativa Mario Barenghi (Università di Milano-Bicocca).

 

In occasione della giornata internazionale di studi Cosimo, il Barone, dal 14 al 21 dicembre 2017 una Mostra bibliografica, curata dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori,  realizzata da Laura Di Nicola e Francesca Rubini, ricostruisce, attraverso l'esposizione dei volumi conservati nel Fondo Calvino tradotto, l'itinerario internazionale del Barone rampante, una delle opere di Calvino più lette nel mondo, tradotta in 33 lingue e diffusa in 38 paesi. I libri esposti comprendono prime edizioni ed esemplari con dediche dei traduttori e con annotazioni autografe dell'autore. La mostra valorizza, inoltre, la storia delle edizioni originali, ricostruita attraverso la riproduzione delle copertine che, dal 1957 al 2016, raccontano la fortuna del Barone attraverso e oltre il Novecento italiano.

 

L'edificio di Via di Volsci 122, che ospita la giornata di studi e la mostra , è anche la sede del Fondo Calvino tradotto, donato nel 2015 da Esther Singer Calvino e Giovanna Calvino al Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche: un patrimonio di oltre 1100 libri, appartenuti alla biblioteca privata dello scrittore, che comprende prime edizioni e ristampe estere delle opere di Calvino in 44 lingue e provenienti da 51 paesi. In questa occasione la casa editrice Mondadori ha donato al Fondo tutte le più recenti edizioni italiane.

 

Comitato scientifico:

Mario Barenghi (Università di Milano Bicocca)

Marco Belpoliti (Università di Bergamo)

Angela Borghesi (Università di Milano Bicocca)

Laura Di Nicola (Sapienza Università di Roma)

Bruno Falcetto (Università Statale di Milano)

Francesca Serra (Università di Ginevra)

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