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Ilaria Palomba, Disturbi di luminosità

“Pretendo un mondo all’altezza della mia immaginazione. Voglio qualcosa che sia tutto. L’infinito mi annienta, mi rende minuscola nel tentativo di comprenderlo.” Il libro di Ilaria Palomba, Disturbi di luminosità, pubblicato da Gaffi, è da lei definito in apertura “un viaggio nell’inconscio di una persona mentalmente disturbata”. Seguiamo la protagonista nei suoi vorticosi spostamenti da un luogo all’altro, ma soprattutto sentiamo la sua estraneità dal proprio corpo sottoposto a troppi abusi. “Disturbi di luminosità, infanzia retroattiva, precipitosamente, l’idea della morte mi sbatte in faccia con il fervore di un’aquila, mi becca la pelle, gli occhi, le pupille. La morte non esiste. La morte esiste. La morte sono io e sei tu che mi leggi. Tutto l’amore si trasforma in morte. E non c’è verso di tornare, se non cambiando corpo.” In appendice un racconto inedito di Anna Corsini su Franco Basaglia.

 

Ilaria Palomba è nata a Bari nel 1987, laureata in Filosofia, ha collaborato con attori e performer della scena underground e ha lavorato in un centro diurno di psichiatria come operatrice letteraria. Ha pubblicato il romanzo Fatti Male (Gaffi 2012), tradotto e pubblicato in tedesco per la Aufbau-Verlag con titolo Tu dir weh; Io sono un’opera d’arte. Viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud); Homo homini virus (Meridiano Zero), Una volta l’estate (Meridiano Zero), scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi; Mancanza (Augh).

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