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Inediti d`Autore: Claudio Damiani, due poesie

 

 

Claudio Damiani è riconosciuto come una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea. Nato nel 1957 a San Giovanni Rotondo, vive a Roma dall'infanzia.

Tra le sue raccolte poetiche più recenti ricordiamo Attorno al fuoco(Avagliano, 2006), Sognando Li Po (Marietti, 2008) e Poesie (Fazi, 2010). E' stato tra i fondatori della rivista letteraria Braci (1980-84).

Suoi testi sono stati tradotti in diverse lingue (tra cui principalmente inglese, spagnolo, serbo, sloveno, rumeno) e compaiono in molte antologie italiane e straniere.  

Claudio Damiani legge e interpreta due inediti per Rai Letteratura:
 

Caro Sole, tu ogni giorno

non so quante tonnellate di materia perdi

e anch’io, ogni giorno, perdo qualcosa,

ogni giorno perdiamo un giorno

ma quando sarà finito il tuo tempo

si potrà dire di te: è stata una stella generosa,

per tutto il tempo ha illuminato e scaldato

i corpi intorno, senza fermarsi mai

dando tutto il possibile di sé,

sempre al massimo delle sue possibilità,

tutto quello che poteva fare l’ha fatto

e tutti sempre l’hanno ringraziato

e l’hanno adorato, l’hanno benedetto

e nella sua lunga vita lui ha sempre gioito

della riconoscenza di tutti.

 

---

 

 

- Presente e passato convivono nel presente. E il tempo in ogni istante è una parte e insieme il tutto.

- Sì, ma lo senti il presente come rumoreggia? Ti prendo per mano e ti porto in un corridoio. Ci sono delle porte, le apriamo e andiamo avanti. Dopo ogni porta il rumore è più forte. Alla fine apriamo l’ultima porta e siamo davanti a una cascata, proprio davanti ai nostri occhi, e il rumore è fortissimo.

- Sì, il rumore è assordante, c’è questa nube gassosa bianca in cui noi siamo dentro. E’ strano, l’acqua sembra cadere sulle nostre teste ma non sentiamo alcun male.

- Sì, tonnellate di acqua gelida ci cadono addosso e noi non sentiamo niente. Aggiungi che il rumore avrebbe dovuto romperci i timpani da un pezzo.

- E invece non ce li ha rotti. Ora anzi percepiamo un silenzio, lo sentiamo come qualcosa di profondo e tenero, come una musica meravigliosa. La nube bianca si dirada fino a diventare aria trasparente e fresca. Aria che respiriamo, e intorno cari monti e boschi, cielo azzurro e nubi, valli e fiumi che scorrono lenti.

 

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