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Jan Brokken ai Boreali 2017

"I Boreali", il grande festival dedicato alla cultura nordeuropea torna a Milano: dal 2 al 5 febbraio 2017, quattro giornate al Teatro Franco Parenti di incontri con i grandi scrittori, film in lingua originale sottotitolati, musica e concerti, performance, corsi di lingua e cultura, cucina e molto altro, il tutto direttamente dal Nord. Tra i protagonisti del festival Jan Brokken, di cui vi riproponiamo l’intervista fatta a Roma in occasione di PiùLibriPiùLiberi.

Gli altri autori presenti ai Boreali: Marco Ardemagni, Violetta Bellocchio, Kristian Bjørnsen, Matteo Bordone, Anna Brännström, Silvia Cosimini, Sara Culeddu, Fabio Deotto, Fulvio Ferrari, Jens Christian Grøndahl, Alessandra Iadicicco, Merja Kaipainen, Jaakko Eino Kalevi, Jonas Hassen Khemiri, Andri Snær Magnason, Anne Lise Marstrand-Jørgensen, Valerio Millefoglie, Giacomo Papi, Maurizio Principato, Marco Rossari, Luca Scarlini, Mr. Silla, Camilla Storskog,Alessandro Zironi.

 

 

Il Dostoevskij raccontata dall’olandese Jan Brokken nel suo Il giardino dei cosacchi (traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Palermo, Iperborea) è quello disperato dell’esilio in Siberia. L’incipit del libro è dedicato alla falsa esecuzione della condanna a morte che Fiodor Dostoevskij dovette subire: nel 1849 lo zar Alexander lo fece preparare per la fucilazione insieme a un gruppo di altri detenuti e solo all’ultimo momento i soldati ebbero l’ordine di abbassare i fucili. Distrutto da questo evento e dall’idea di dover passare otto anni ai lavori forzati, Dostoevskij parte per la Siberia; Alexander von Wrangel, un giovane nobile, che aveva per caso assistito al fatto, lo rivede in qualità di procuratore degli affari statali e penali e fa di tutto per alleviargli la pena. Tra i due, separati dalla differenza di età (Alexander ha dodici anni di meno), ma accomunati dall’attrazione per donne sposate e difficili da accontentare, si sviluppa un’intensa amicizia, documentata da lettere che sono state il punto di partenza di questo romanzo fedele alla verità storica e alle ragioni dell’uomo Dostoevskij. Nell’intervista che ci ha rilasciato in occasione di Più libri più liberi, Jan Brokken ci ha parlato del periodo siberiano di Dostoevskij, del carattere dello scrittore e della straordinaria modernità dei suoi romanzi. 

 

Jan Brokken è nato il 10 giugno 1949 a Leida. Scrittore, giornalista e viaggiatore, noto per la capacità di raccontare i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, ha pubblicato tra l’altro Nella casa del pianista (Iperborea 2011) sulla vita di Youri Egorov e Anime baltiche (Iperborea 2014). L'ultimo suo libro pubblicato da Iperborea è Il giardino dei cosacchi (2016).

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