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Jan Brokken: la San Pietroburgo degli artisti

Jan Brokken è uno scrittore olandese innamorato della Russia e dei suoi artisti. Questo innamoramento comincia quando lui è ancora un ragazzo: nel 1975 visita San Pietroburgo, che allora si chiamava Leningrado, alla ricerca di ricordi di poeti, scrittori, musicisti. Bagliori a San Pietroburgo (tradotto da Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo per Iperborea) è il racconto di un recente soggiorno  sulle tracce di Dostoevskij. Ci sono annotazioni di costume (la religione è tornata in auge, le chiese sono gremite; l’antico non ispira rispetto, i restauri sono fatti solo per i turisti) ma ci sono soprattutto itinerari e rimandi letterari (“tutto quello che accade qui si può abbinare a un verso di Puskin”). In quale altro posto esiste una strada in cui hanno vissuto scrittori come Dostoevskij, Gogol’ e Turgenev? Tra guida letteraria e itinerario onirico Bagliori a San Pietroburgo è adatto sia a chi voglia visitare la città, sia a chi preferisce  viaggiare con la fantasia.

Con Jan Brokken a Mantova abbiamo ripercorso le tappe del libro.

 

Jan Brokken (1949) ha esordito nella narrativa con De Provincie (1984), da cui è stato tratto un film. Ha poi scritto Nella casa del pianista (Iperborea 2011) sulla vita di Youri Egorov; Anime baltiche (Iperborea 2014), viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa; Il giardino dei cosacchi (Iperborea 2016) su Dostoevskij in Siberia.

 

 

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